Grosjean dice di aver imparato la lezione dopo aver seguito la sua squadra dai box e dice anche di aver capito qual è il potenziale tecnico che la sua macchina e quella di Raikkonen possono esprimere. Per non parlare delle modifiche di Singapore.

A Singapore il circuito di Formula 1 è molto particolare: c’è bisogno di tanta trazione nelle curve lente ma c’è anche bisogno di una grande velocità di punta per uscire bene dalle zone lente e riguadagnare terreno sugli avversari.

La Lotus ha studiato a menadito le specificità di Singapore e si dice pronta a rincorrere il titolo iridato tramite la migliore distribuzione del carico aerodinamico della vettura. Il Direttore tecnico della Lotus, spiega così gli aggiornamenti:

A Singapore avremo un nuovo fondo ed una nuova ala posteriore. L’ala in questione dovrà garantirci un ottimo carico aerodinamico senza però ostruire il lavoro del DRS, il quale dovrà funzionare bene, nonostante il maggior carico generato dall’ala stessa. Sarà interessante vedere come si comporterà in pista.

In effetti è stata messa a punto una nuova ala posteriore, studiata proprio per Singapore che deve consentire all’E20 di avere un maggiore carico aerodinamico, ma soprattutto deve assicurare alla monoposto una tenuta della velocità di punta che contraddistingue le prestazioni Lotus.