Dicono di lui che in queste ultime settimane sia stato il pilota più veloce di tutto il lotto. Eppure i risultati non si sono visti. Marco Simoncelli, classe 1987, pilota della San Carlo Honda Gresini, campione del mondo della 250cc nel 2008, non sta raccogliendo nulla di quello che ha seminato.

Il pilota soprannominato Supersic (a causa della contrazione del suo cognome nella grafica tv della classifica,”Sic”) avrebbe dovuto ritrovare se stesso, il suo coraggio e i suoi sprint in quel di Assen. E le premesse c’erano tutte.

Alle prove libere Sic si è trovato a volare incantando gli occhi degli spettatori. La pole è stata una formalità. Il riscatto era a due passi. Invece è arrivata la curva 5. L’errore che lo stesso Simonceli ha definito il più grave della sua stagione.

Più grave forse ma sicuramente non il primo. Basti pensare a Le Mans, quando tagliò con l’impeto scriteriato che può avere solo un ventiquattrenne, la strada al pilota spagnolo compagno di marca, Daniela Pedrosa, o di seguito a Silverstone, quando, nonostante le premesse, scivolò.

Al Mugello lo aspetta la prova del nove. Dopo tre errori è la volta di conquistarsi la maturità sul campo. L’esperienza non gli manca e le intenzione nemmeno. Ha riflettuto abbastanza sul suo errore di Assen, ed è certo che lo aiuterà a crescere:

Tutti si aspettano da me grandi cose e devo ripagare chi crede in me con un risultato positivo che lasci alle spalle il recente passato.

E stavolta o la va o la spacca. Le premesse per una gara di grandi emozioni ci sono tutte.