L’associazione tra guida e telefonino è da sempre pericolosa e lo è ancora di più negli ultimi tempi a causa dell’aumento di quanti sono soliti giocare, chattare e gestire il proprio profilo sui social network mentre sono al volante.

Un esempio abbastanza emblematico arriva dagli USA, dove impazza di questi tempi una vera e propria mania collettiva per Pokemon Go, un gioco per smartphone Android e iOS basato sulla realtà aumentata che consente ai videogiocatori di rivaleggiare tra loro sfruttando il sistema GPS.

L’obiettivo di gioco di Pokemon Go è quello di mettere in competizione tra loro i videogiocatori lanciandoli alla ricerca dei Pokemon, i famosi personaggi d’animazione, piazzati in diversi posti delle città e visibili sullo smartphone appunto tramite la realtà aumentata.

Il gioco ha conquistato tantissimi estimatori, ma ha portato anche a comportamenti indiscutibilmente sopra le righe. Uno di questi episodi è accaduto di recente a New York, a Central Park, dove alcuni automobilisti si sono così immedesimati nella ricerca di un personaggio dei Pokemon apparso in zona al punto da lasciare incustodita l’automobile pur di essere i primi ad arrivare alla scoperta.

Quanto accaduto nella metropoli americana può essere un caso-limite, ma in generale è chiaro che mettersi alla caccia di personaggi virtuali per strada può rappresentare non solo un intralcio alla circolazione, ma può mettere anche a rischio la sicurezza propria e altrui.

Tra le autorità serpeggia quindi una certa preoccupazione per la diffusione di giochi come Pokemon Go, il quale, dato il seguito registrato, potrebbe presto venire affiancato da diversi giochi simili realizzati con l’intento di replicarne il successo, con conseguenze potenzialmente dannose per la sicurezza stradale.

È bene ricordare a tal riguardo che il nostro Codice della Strada vieta espressamente l’utilizzo di apparecchi radiotelefonici mentre si è alla guida, con una serie di sanzioni previste per i trasgressori che vanno da un minimo di 160 euro e una decurtazione di 5 punti dalla patente fino alla sospensione della licenza di guida da uno a tre mesi.