Nell’ambito della sensibilizzazione sul tema della sicurezza stradale, Papa Francesco ha ricevuto in Vaticano Jean Todt, presidente della ‘Fédération Internationale de l’Automobile’ (FIA) e inviato speciale delle Nazioni Unite per la Sicurezza Stradale insieme al Presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani.

Todt ha aggiornato Papa Francesco sulle drammatiche cifre dell’incidentalità stradale che conta ogni anno 1.250.000 morti e 50 milioni di feriti gravi: ogni 30 secondi muore una persona nel 90% dei casi nei Paesi in via di sviluppo dove circola il 50% dei veicoli totali. L’incidentalità è oggi la prima causa di morte per i 15-29enni e la Comunità internazionale si sta già attivando per fronteggiare l’emergenza e la riduzione del 50% delle vittime sulle strade entro il 2020 figura tra gli obiettivi di crescita sostenibile imposti dall’ONU. Nella delegazione ricevuta dal Papa c’erano anche l’Ambasciatrice per la sicurezza stradale Michelle Yeoh e il Segretario della Commissione economica europea delle Nazioni Unite Christian Friis Bach.

A rimarcare il fatto che siano gli utenti più deboli della strada (bambini, anziani, ciclisti e motociclisti) a pagare il prezzo più alto a seguito di un incidente, Todt ha donato a Papa Francesco un casco e un fotogramma del cortometraggio #SaveKidsLives sulla sicurezza stradale, realizzato per la FIA dal regista Luc Besson: “Il messaggio è stato quello di avergli fatto vedere il filmato ed è stato molto impressionato. Lo abbiamo informato del fatto che ogni giorno 500 bimbi muoiono sulle strade, che 20 mila bimbi ogni giorno rimangono feriti e che ogni anno 1,3 milioni di persone muoiono sulle strade e 50 milioni rimangono feriti. Sono cifre che non sono abbastanza conosciute. E lui subito ha accettato di firmare dei simboli importanti che potremo far vedere in tutto il mondo e poi di accompagnarci nelle sue preghiere”.

Il Santo Padre ha condiviso l’esigenza di incrementare gli sforzi globali per una mobilità più sicura e responsabile, sottolineando come il rispetto delle regole rappresenti la prima forma di protezione. Interpretando in prima persona l’impegno per la sicurezza, Papa Francesco ha firmato la tavola con le 10 Regole d’Oro della FIA per la sicurezza stradale e il manifesto di #SaveKidsLives, la campagna di sensibilizzazione della FIA che richiama a una maggiore attenzione ai bambini, particolarmente esposti ai rischi della strada.

In mezzo anche una preghiera per Michael Schumacher: “Gli ho chiesto se voleva fare una preghiera per Michael ed egli ha volentieri accettato – ha detto Todt a Radio Vaticana -. È stata una giornata densa, piena: principalmente, in realtà, siamo venuti per parlare di sicurezza stradale e ho potuto constatare il tono positivo della nostra discussione, del nostro incontro. Ho allargato un po’ la discussione ai soggetti di cui ero interessato di parlare e ovviamente Schumacher è nel mio cuore, come tutti sanno: è di famiglia”. Il Santo Padre incontrerà nuovamente l’Automobile Club d’Italia sabato 30 gennaio in udienza giubilare.