L’Aci ha molteplici funzioni. Tra queste, la promozione della sicurezza stradale, compito al quale questo organismo dedica molto impegno fin dagli albori dell’automobile stessa, 107 anni fa, quando venne istituito. Abbiamo incontrato ieri il segretario generale dell’Aci, Ascanio Rozera, durante la presentazione del progetto di Ford chiamato Driving Skills for Life, corsi gratuiti sulla sicurezza stradale per giovani neopatentati.

Quante volte nella sua lunga attività all’Aci ha incontrato iniziative simili?

Non ne ho viste tante in passato, soprattutto strutturate come questa. Ne ho viste di molto occasionali, perché forse non erano maturi i tempi o la cultura. L’iniziativa di oggi della Ford è molto importante e spero che continui nel tempo. Noi siamo perfettamente convinti che sia la strada giusta. Anche i corsi istituzionali dell’Aci, come quelli attuali per gli stranieri o i prossimi per i giovani, hanno un ritorno eccezionale. Sono tutte iniziative da incoraggiare“.

Uno dei compiti derivanti dal ruolo pubblico dell’Aci è quello d’interfacciarsi con le istituzioni per sollecitarle verso le esigenze che ruotano intorno al mondo dell’automobile. A che punto siamo?

Prima delle ultime elezioni politiche abbiamo presentato un documento in dieci punti a tutti, perché fosse recepito. E ci ripromettiamo anche di monitorarlo. Alcuni punti sono dedicati proprio a questa faccenda. Noi diciamo che bisogna far fare molta formazione ai giovani, organizzare corsi per i neopatentati, per gli stranieri che arrivano in Italia e convertono la patente, i quali non hanno sempre le tecniche disponibili secondo i nostri standard. Tutte queste attività possono e devono essere finanziate prelevando una quota dalle famose entrate provenienti dalle contravvenzioni stradali“.

Su quali progetti dedicati alla sicurezza l’Aci si sta impegnando ultimamente?

Bisogna puntare sulle persone. Noi abbiamo le iniziative per gli stranieri; per le autoscuole a forte evoluzione tecnologica e culturale, per esempio facciamo la scuola guida con i simulatori, che è difficile trovare. Tra le molte altre attività dell’Aci sul territorio voglio ricordarne una che ha avuto un’enorme diffusione: insegnare come tenere correttamente in macchina i bambini. Noi spingeremo fortissimo su Governo e Parlamento, perché questi progetti non devono essere solo fatti occasionali o di buona volontà, ma devono diventare parte di un programma di Governo. Inoltre il costo sociale degli incidenti stradali è talmente alto che ogni beneficio, anche minimo, si traduce in un risparmio per la collettività“.