BMW, Honda e Yamaha insieme per incrementare la sicurezza in moto. Le tre case costruttrici hanno avviato una nuova collaborazione per migliorare le applicazioni C-ITS (Cooperative-Intelligent Transportation Systems) basate su una tecnologia che consente ai veicoli di dialogare fra loro in modo da condividere informazioni utili alla sicurezza. La collaborazione è stata annunciata il 6 ottobre presso l’ITS World Congress a Bordeaux, il più grande evento mondiale dedicato ai servizi e sistemi di trasporto intelligenti. I tre partner hanno inoltre incoraggiato altri costruttori di motocicli a entrare nel consorzio per creare il Connected Motorcycle Consortium e aumentare la sicurezza dei veicoli a motore a due ruote.

Da anni esistono già collaborazioni analoghe fra le case auto. BMW e Honda, che producono sia 2 che 4 ruote, sono già infatti membri attivi del Car2Car Communication Consortium, in cui lavorano con costruttori di autovetture, autocarri e altri soggetti interessati alla definizione di specifiche e norme comuni ma le esigenze specifiche dei motocicli sono al di fuori della portata del consorzio ed ecco il motivo per cui nasce un progetto dedicato. Ad esempio i sistemi ITS progettati per le auto non possono essere semplicemente trasferiti sulle moto e a causa del limitato spazio disponibile, devono essere più piccoli e resistenti ad acqua, polvere e vibrazioni.

Attualmente esistono applicazioni di base nei sistemi di navigazione GPS, con le informazioni sul traffico in tempo reale e il suggerimento di itinerari alternativi in caso di ingorgo. Per il trasporto su strada in particolare, l’interoperabilità della comunicazione in rete wireless tra i veicoli può consentire agli utenti della strada di prendere decisioni coordinate e informate sulla rotta da seguire, oltre a consentire manovre più sicure negli ambienti urbani.

Dalle tecnologie ITS si prevede di trarre particolari vantaggi per la sicurezza dei veicoli a due ruote con un livello di “visibilità elettronica” che può essere condiviso tra piloti e conducenti degli altri veicoli stradali. Motocicli e scooter hanno infatti una ridotta area frontale visibile rispetto ad altri veicoli e sia la loro distanza che la loro velocità è spesso giudicata erroneamente da altri conducenti. A causa della sagoma sottile, appaiono lontani e sembrano muoversi lentamente. Non a caso oltre il 70% degli incidenti è causato da tale percezione errata. Un avviso “digitale” per i conducenti degli altri veicoli all’avvicinamento di un veicolo a motore a due ruote lungo un percorso critico contribuirà ad aumentare la consapevolezza per mezzo della “visibilità digitale”.

Le tre aziende hanno già acquisito esperienza nella tecnologia di connessione dei veicoli in varie prove sul campo in Europa. Insieme a costruttori di automobili e principali fornitori, BMW Motorrad ha partecipato al simTD, una prova sul campo su larga scala effettuata su veicoli connessi, mentre Honda e Yamaha hanno partecipato a Drive C2X, un progetto di prova sul campo degli ITS a livello europeo. Secondo il Memorandum of Understanding, sottoscritto da tutti i membri produttori dell’ACEM nel 2014, le funzionalità C-ITS verranno introdotte a partire dal 2020. Al fine di accelerare questo processo, BMW, Honda e Yamaha inizieranno la collaborazione nel campo dei C-ITS fin da ora.