Marco Simoncelli era amato da tutti, da manager, direttori sportivi e perfino da colleghi ed avversari. Tutti lo ricordano per l’allegria fuori dalla pista, per la lealtà dimostrata in pista e per le esagerazioni che spesso lo conducevano a fare alcuni errori. 

Marco Simoncelli era una persona allegra ma soprattutto di lui si ricorda l’estrema voglia di vincere in ogni settore e sempre. Basta guardare il ricordo che fa ad Eurospost Fausto Gresini, “costretto” da Sic a terminare una partita a tresette anche dopo che la luce nell’albergo era andata via.

La voglia di vincere che lo portava ad ostinarsi in pista, a cadere ripetutamente, a salire sui primi gradini del podio anche da piccolo.

Per esempio Mattia Pasini, che è un altro pilota di Motogp ha iniziato a muovere i passi nel settore motociclistico proprio con Marco Simoncelli. Una volta, questa strana coppia è riuscita a battere avversari temibili gelando i fan accorsi da tutto il mondo per le gare di minimoto che si svolgevano in Svizzera.

Per esempio tra il 1997 e il 1998, Sic e Pasini andarono in Svizzera e una volta arrivati, nessuno ci avrebbe scommesso su un centesimo. Alla fine, invece, in quella gara che si correva in coppia, arrivarono primi con sette giri di scarto sui secondi.