Brillanti studenti da tutto il mondo alle prese con il problema centrale che il mondo dovrà affrontare in modo sempre più pressante nei prossimi anni: spostarsi consumando la minore energia possibile. La questione è nota da decenni, così come i tentativi di trovare soluzioni accettabili. Nello scorso fine settimana si è disputata a Rotterdam la ventinovesima edizione della Shell Eco-Marathon. Ben 183 squadre provenienti da 24 paesi hanno gareggiato su un circuito urbano a bordo di veicoli dalle fattezze più strane. L’obiettivo era percorrere la maggior distanza possibile consumando l’equivalente di 1 Kilowatt/ora o di 1 litro di carburante.

Le categorie di gara erano differenti per tipologia di veicolo. Nella classe “Urban Concept” un team francese ha percorso 145,7 Km su un veicolo elettrico alimentato a batteria. Usando un’alimentazione analoga, ma nella categoria prototipi, un’altra squadra francese ha percorso 1.224 Km. Nei prototipi a benzina, ancora una squadra francese si è aggiudicata il primo premio, percorrendo 2.980,3 Km.

Hanno partecipato alla competizione anche 12 squadre italiane, provenienti da università e istituti tecnici. Elenchiamo di seguito i piazzamenti dei team che si sono classificati. Prototipi: Itip Bucci Faenza, 2° posto, gasolio sintetico (Gtl), 230,05 Km/l; Politecnico di Torino, 3°, idrogeno, 325,38 Km/KWh; Politecnico di Milano, 6°, idrogeno, 230,3 Km/KWh; Itis L. Da Vinci Carpi, 9°, batteria elettrica/solare, 528,28 Km/KWh; Iti/Ipsia Ferrari Maranello, 26°, batteria elettrica/solare, 132,05 Km/KWh.

Urban Concept: Itip Bucci Faenza, 2° posto, diesel, 240,79 Km/l; Politecnico di Milano, 6°, batteria elettrica/solare, 164,93 Km/KWh.

Qui sotto un video sulle fasi principali della manifestazione di Rotterdam.