Il Gran Premio di Formula 1 è diventato di anno in anno più spettacolare, aggiungendo alla competizione ufficiale le prove libere, in cui i piloti si giocano la pole position ma anche un posto sulla griglia di partenza.

Ogni scorrettezza, fin dal primo giro, è tenuta in considerazione.

Tutto inizia il venerdì, quando i piloti sono chiamati a due sessioni di prove libere, della durata di novanta minuti. Fino a qualche anno fa le scuderie potevano mandare in pista i due piloti ufficiali e un terzo pilota per sondare il terreno.

Adesso sono i due co-protagonisti a giocarsi le qualificazioni. Il team tecnico usa queste prove per collaudare il motore e comprendere se è necessario attuare delle modifiche.

Dopo le due sessioni di prove libere del venerdì, una la mattina intorno alle 10 e una il pomeriggio intorno alle 14, il sabato si tengono una sessione libera e la prova ufficiale. Quest’ultima è valida per la pole position. Da regolamento, però, ogni scorrettezza nelle prove libere si ripercuote sui tempi delle prove ufficiali e può addirittura determinare la squalifica dei piloti.

A Nurburgring sappiamo come sono andate a finire le qualificazioni con Webber in prima posizione seguito da Hamilton, Vettel e Alonso.

Curiosando nei risultati delle prove libere del Gran Premio di Germania scopriamo che le prime posizioni sono sempre per gli stessi piloti ma dietro la bagarre impazza tra le squadre “minori” che hanno investito molto nei piloti giovani.