La Ferrari, con le alte temperature o comunque con il bel tempo, non riesce ad essere la Rossa di sempre. Dopo aver conquistato ben due pole position stavolta, in Ungheria, ha dovuto cedere il passo alla McLaren, con un Hamilton scatenato. 

L’Hungaroring è una pista molto difficile che sembra a metà strada tra un circuito cittadino e un impianto permanente. La cosa che serviva in questo tracciato era la trazione in uscita dalle curve un grip in ingresso.

Le differenze rispetto agli altri gran premi del passato sono parecchie. Il meteo l’abbiamo citato ma anche l’importanza delle gomme è cresciuta. Per esempio, La Ferrari, ha passato la Q1, stavolta, senza usare le gomme soft.

Poi però, per fare in modo di  andare anche alle Q3, ha dovuto usare una mescola più morbida. Nella seconda manche Alonso è andato peggio di Massa. Il resto della storia è da affidare alla scrittura di Hamilton che lotta con le Lotus in grande spolvero.

Non a caso il podio del gran premio Ungherese è stato composto da Hamilton, Raikkonen e Grosjean. Il francese della Lotus ha lottato duramente con Vettel e in un frangente della gara si è avvicinato pericolosamente al compagno di squadra. Alla fine ha chiuso sul terzo gradino del podio.