Può definirsi Self driving trucks l’ultima frontiera di Google. Dopo le auto a guida autonoma, Big G. ha messo le mani su un altro importante mercato: quello dei corrieri mettendo in allerta Amazon.

L’USPTO (United States Patent and Trademark Office) ha infatti assegnato un brevetto al colosso di Mountain View che si riferisce ai delivery trucks, impiegati per recapitare i prodotti ai clienti. Il brevetto di Google definisce una “piattaforma di consegna autonoma” per i corrieri che saranno dotati di una serie di armadi da sbloccare con un codice PIN, una carta di credito o un lettore NFC.

Il brevetto non entra sull’aspetto più delicato, ossia che tipo di guida avrà il camion ma viene fatta menzione alle stesse tecnologie che Google sta utilizzando nelle prove di auto a guida autonoma. Altre informazioni riguardano l’utilizzo di vari sensori LiDAR, telecamere, radar e algoritmi che elaborano in tempo reale i dati raccolti per controllare i movimenti del veicolo e il traffico. Previsto anche l’utilizzo di un sistema di comunicazione wireless per comunicare con un referente del servizio e gli altri mezzi (qui maggiori dettagli).

Al momento è solo un brevetto e non è certo che la tecnologia diventerà un progetto concreto. Quel che è certo è che Google ha risposto con il progetto Project Wing a pochi di distanza da quando Amazon ha presentato (a fine 2013) il servizio sperimentale Prime Air con i droni per la consegna a domicilio. Sulla stessa Amazon, nella giornata del 9 febbraio, i media americani parlavano di un servizio riguardante una flotta di corrieri in modo da fare concorrenza ai big del settore come FedEx e UPS. A poche ore di distanza è arrivata la notizia di un nuovo brevetto di Google in merito ai Self driving trucks. Sono in molti a sostenere che il progetto sia un altro segnale sulla probabile nascita nel 2016 di una nuova divisione Alphabet interamente dedicata ai sistemi di self-driving.