La realtà virtuale non è solo legata a videogame o a film di fantascienza, ma è uno degli elementi che sono divenuti fondamentali nella realizzazione della nuove automobili. Lo sa bene la Seat che la utilizza da circa 20 anni.

Il responsabile del centro prototipi della Casa Spagnola, Javier Diaz, spiega senza troppi giri di parole: “ci consente di ottimizzare i nostri processi produttivi e visualizzare in maniera estremamente realistica il prodotto a cui stiamo lavorando”.

Infatti, è sufficiente un computer per avere sotto controllo tutto lo sviluppo delle nuove auto, con buona pace di chi ama sporcarsi le mani con i modelli in scala. In questo modo sono stati ridotti i prototipi reali, in quanto, molte migliorie possono essere apportate direttamente tramite pc.

Tutto ciò riduce di molto i tempi di sviluppo, ma, soprattutto, i costi necessari per dare alla luce un nuovo modello. Lo stesso Diaz, in merito alla nuova Ateca, ammette: “dalle prime immagini dell’auto al suo arrivo sul mercato, sono passati più di tre anni. In questo lasso di tempo abbiamo analizzato l’Ateca centimetro per centimetro, prendendo molte decisioni e attuando molti miglioramenti. Concretamente, già durante la fase virtuale abbiamo identificato 800 punti di miglioramento”.