La Seat continua a mostrare le sue doti sportive con la Leon Cupra, la vettura della Casa spagnola più cattiva di sempre e affamata di record. Ovviamente, come per molte case, non c’è posto migliore del vecchio Nurburgring per dare dimostrazione delle potenzialità dei suoi prodotti.

Così, dopo la variante a 5 porte della compatta iberica, che aveva fatto segnare un tempo di riferimento, poi superato da quello della cattivissima e specialistica Renault Megane R.S. 275 Trophy-R, è toccato alla Leon ST Cupra correre tra i cordoli dell’inferno verde.

Nonostante le tante leggende che circondano questi giri dimostrativi, non c’è trucco e non c’è inganno, l’auto in questione, nella sua variante wagon, utilizzata per girare a tavoletta, era rigorosamente di serie, e poteva contare esclusivamente sui 280 CV del 2.0 TFSI, su una trasmissione manuale a 6 rapporti, e sul differenziale XDS+ coadiuvato dai freni griffati Brembo.

Chiaramente, al volante non c’era certo il signor Rossi, ma il pilota ufficiale della Casa spagnola, Jordi Genè, che ha fermato il cronometro sul tempo di 7 minuti, 58 secondi e 12 centesimi, in pratica, una sorta di fotocopia di quanto era riuscita a fare la versione a 5 porte.

Quindi, al Worthersee, la Seat ha partecipato con un esemplare celebrativo che ha fatto bella mostra di sé accanto alla Leon Cup Racer del driver Mario Dablander. Insomma, una bella dimostrazione delle potenzialità velocistiche di questa wagon al peperoncino che andava assolutamente valorizzata.

L’aspetto più interessante di tutta la vicenda, resta il fatto che chiunque può recarsi in concessionaria ed acquistare, per un prezzo di 35.030 euro, una vettura pratica anche per la vita di tutti i giorni e con la vocazione familiare, ma capace di sfrecciare sul circuito più difficile del mondo, lungo circa 20 km, in un tempo inferiore agli 8 minuti. Una cosa impensabile fino a poco tempo fa.