Parafrasando una poesia di Salvatore Quasimodo, si potrebbe dire ed è subito Seat. Perché la nuova Leon 4×4 è una vettura che dice la sua con autorità, perché è bella, perché fa parte del gruppo Volkswagen e perché ha una trazione integrale e tanti motori. E guardandola da vicino evidenzia l’evoluzione positiva del marchio, che indubbiamente risente dell’influenza pesante del gruppo Volkswagen, sia in termini di qualità e tecnologia, sia per le linee esterne, oggi decisamente armoniche e gradevoli.
Con la Leon a trazione integrale, ottenuta trasmettendo il moto dall’asse posteriore grazie ad una frizione hulldex a dischi multipli, Seat apre la porta a nuovi tipi di clienti, che possono prenderla in considerazione per impieghi su terreni a basso coefficiente di aderenza.

Armonia delle linee

Basata sulla Leon ST, questa versione a trazione integrale coniuga l’armonia delle linee tipiche dei modelli Seat di oggi, con la polivalenza e la mobilità di una 4×4. In linea con la razionalità di una Station Wagon, vanta una vano bagagli che arriva oltre i 1.100 litri, su terreni insidiosi come le strade innevate sfodera le sue doti di motricità, anche grazie ad un’altezza da terra maggiorata di 27 millimetri.

Vita dinamica

La Leon 4×4 si rivolge dunque a famiglie con la vita dinamica, dai terreni innevati fino all’outdoor in generale. Ma può fare delle quattro ruote motrici un plus per trainare un carrello barca o altro, in inverno come in estate. Forte interesse per questa nuova Leon potrebbe venire da quanti lavorano in ambienti montani, dove spesso il clima non è da prendere alla leggera e trazione integrale insieme ad un’efficiente climatizzazione innalzano la qualità della vita a bordo. I prezzi varieranno dai 28.000 euro per i 1.6 da 105 cavalli fino ai 32.500 euro del 2.0 da 188 cavalli con cambio DSG a doppia frizione.