Un’altra tragedia ha colpito recentemente il mondo dell’automobilismo sportivo, dopo la scomparsa di Maria de Villota pochi giorni fa. Sean Edwards, pilota inglese leader del campionato Porsche Supercup, è morto il 15 ottobre durante un test privato sul circuito del Queensland, in Australia.

Edwards si trovava sul sedile passeggero di una Porsche 996 come istruttore; al volante un ragazzo di 20 anni. All’uscita di una curva l’auto è andata fuori pista, schiantandosi contro le barriere. Dalle prime informazioni, sembra che Edwards sia morto immediatamente. La vettura ha preso fuoco. Il pilota è stato estratto e ricoverato in condizioni gravissime all’ospedale di Brisbane.

Sean Edwards aveva 26 anni. Nel 2006 aveva vinto il campionato europeo Fia GT3. Nel 2008 aveva cominciato a partecipare al campionato Porsche Supercup e dal 2010 correva anche nel Porsche Carrera Cup in Germania. Nel 2013 ha vinto le 24 ore del Nurburgring e di Dubai. Successi anche nella serie American Le Mans.

Era figlio di Guy Edwards, pilota di Formula 1 negli anni Settanta. Sean era anche apparso nel film Rush di Ron Howard, interpretando proprio il padre, che intervenne con l’estintore per placare le fiamme dopo l’incidente con Niki Lauda del 1976 al Nurburgring.