L’organizzazione sindacale Ugl ha indetto uno sciopero per sabato 29 agosto su tutti i caselli gestiti dall’azienda Concessioni Autostradali Venete (in provincia di Venezia sono coinvolte la A4, compreso il passante di Mestre, e la A57 tangenziale di Mestre nel tratto compreso tra l’interconnessione ovest con la A4 e la barriera autostradale di Venezia-Mestre). Come spiegato dal sindacato, durante quella giornata i caselli saranno senza presidi per un totale di 12 ore. Lo sciopero interesserà le ultime 4 ore di ogni turno, ovvero dalle 2 alle 6, dalle 10 alle 14 e dalle 18 alle 22.

Come illustrato in un comunicato dell’Ugl, “La protesta intende riportare l’attenzione su problematiche che persistono da molto tempo nella società, e che si riflettono nella qualità del servizio erogato all’utenza“. Il sindacato riporta alcuni punti in merito: da anni il sistema di climatizzazione nelle cabine di esazione non funziona e non funziona adeguatamente neppure la climatizzazione nelle casse automatiche, che dovrebbero lavorare a una temperatura di 20 gradi ma che in alcuni momenti raggiungono anche i 40 gradi, con conseguenti problemi che penalizzano l’utenza pagante e l’esattore in servizio, come la mancata erogazione del resto, la non lettura delle carte bancomat.

Altre problematiche sono state riscontrate dal sindacato come la mancanza di manutenzione ordinaria delle cabine e delle casse automatiche, con un comparto di tecnici ridotto ai minimi termini. L’Ugl sottolinea inoltre che Cav avrebbe comunicato che a partire dall’autunno ci saranno degli spostamenti importanti di personale da settori esterni verso l’esattoria, penalizzando in tal modo chi da anni (esattori assunti con contratto part time) sta aspettando il passaggio al tempo pieno.

La cosa che ci rende perplessi – conclude il comunicato Ugl – è che è stato sottoscritto un accordo fra Cav e tutte le altre sigle sindacali presenti in azienda (Cgil, Cisl, Uil e Sla) che non sono rappresentative nel comparto di esazione ma in altri comparti (soprattutto impiegati amministrativi); la riunione, tenutasi in assoluto segreto il 19 agosto, (Ugl non è stata nemmeno invitata al tavolo) non è stato altro che un escamotage per far tappare il naso alle sigle sindacali firmatarie su tutte le problematiche aziendali in cambio di qualche spicciolo elargito dall’azienda a tutti i lavoratori. Quindi siamo stati costretti a proclamare il primo di una lunga serie di scioperi, finché i problemi non saranno davvero risolti