La rete ha i suoi pro, molti, e i suoi contro, altrettanti. Sovente imperversa l’ignobile sciacallaggio. Ancora una volta a finire nel mirino, Michael Schumacher (CLICCA QUI PER IL PRECEDENTE): qualche sciagurato, nel pomeriggio di giovedì 6 febbraio, ha diffuso on-line la falsa notizia della morte dell’ex campione del mondo provocando una serie di voci che tra Twitter e Facebook hanno fatto il giro del mondo in pochi minuti. Fortunatamente la notizia è completamente priva di fondamento.

A smentire la voce è lo stesso ospedale di Grenoble: non c’è un comunicato ufficiale ma solo una secca smentita di un medico della struttura dove Schumacher (foto by InfoPhoto) è ricoverato dal 29 dicembre, che ha risposto alle domande di Serge Pueyo, giornalista di Rtl. La situazione resta comunque molto critica. Fonti vicine all’ex pilota parlano di condizioni stabili da giorni ma la notizia sarebbe tutt’altro che buona visti i tentativi di risveglio dopo la riduzione dei farmaci somministrati.

Dopo il coma farmacologico, molti temono lo stato vegetativo. Un fantasma lanciato dal quotidiano “El Mundo Deportivo”, citando il responsabile della medicina dell’ospedale Askepios Amburgo, Heinzpeter Moecke, che ha dichiarato: “La condizione di Schumacher è molto delicata e il tedesco si trova in uno stato vegetativo persistente”. Tuttavia, la speranza non si spegne. Ma è bene sottolineare che il management del pilota e l’équipe medica restano le uniche fonti attendibili anche e soprattutto nel rispetto della sfera privata di Michael e della sua famiglia.

LEGGI ANCHE

Schumi era considerato non più in pericolo di vita

Schumacher in coma: poche notizie e tanta preoccupazione

I suoi tifosi in pista per la corsa più importante

Schumi: la pista di Meribel nel mirino ma spunta un testimone