Un gruppo di medici croati sa come risvegliare Michael Schumacher. O almeno dice di sapere come fare. E avrebbe già contattato la famiglia del campione tedesco, proponendo un metodo innovativo: impiantare uno stimolatore elettronico all’interno del cervello dell’ex ferrarista. I medici di Zagabria hanno assicurato di aver già sperimentato con successo la procedura su altre persone, ottenendo clamorosi risultati in termini di recupero psicofisico.

A sette mesi dall’incidente sulle nevi dell’Alta Savoia, Schumi sta meglio. Il mese scorso, i familiari decisero di farlo uscire dalla clinica di Ginevra – dove era ricoverato dalle ore successive allo schianto  - per una sistemazione più tranquilla in Svizzera. Un trasferimento che avvenne in gran segreto, con tanto di scorta militare e falsa identità all’infermo. Nonostante tutto, le cartelle cliniche del campione di formula uno furono trafugate poco dopo, per essere vendute al mercato nero.

Insomma, non mancano le speculazioni sulle condizioni fisiche di Michael Schumacher. Il microchip potrebbe essere un’altra di queste? La famiglia, giustamente, ci va con i piedi di piombo. Secondo indiscrezioni provenienti dalla Svizzera, Schumacher sarebbe ormai sveglio, non più in coma. Non riesce a parlare, ma comunica muovendo le palpebre. Si parla di un nuovo trasferimento, questa volta nella sua villa svizzera, dove sarebbe già stata allestita una camera speciale per permettergli una ripresa graduale.