Quando hai un cognome che è leggenda non è semplice scendere in pista, con tutta quella pressione che gravita, inevitabilmente, su di te, ma Mick Schumacher è uno tosto, cresciuto con l’esempio del pilota più vincente di sempre in Formula 1, Micheal Schumacher, e del quale vuole ripercorrere le orme.

Ebbene, nelle prime due gare del campionato italiano di Formula 4, Mick è salito sul gradino più alto del podio, riuscendo a precedere una mandria scatenata di ben 40 monoposto, con altrettanti giovanissimi scesi in pista per dimostrare di essere dei futuri campioni.

Addirittura, la seconda gara è stata vinta sul bagnato, un terreno congeniale anche a papà Michael, e così la partenza in campionato per il giovane Schumacher è stata a dir poco esaltante, e adesso, tanto per non farsi mancare niente, Mick correrà anche nel campionato teutonico, perché, a quanto pare, le corse saranno il suo pane quotidiano per diverso tempo.

Inoltre, la palestra offerta da queste piccole monoposto è indispensabile per un diciassettenne di talento. Queste guizzanti vetture sono spinte da un 1.4 T-Jet da 160 CV fornito dall’Abarth per una reazione pungente all’acceleratore, mentre possono vantare il telaio in fibra di carbonio ed un cambio sequenziale a 6 marce fornito dalla Sadev.

L’aspetto più interessante, è che proprio sulla pista di Misano, oggi intitolata al compianto Marco Simoncelli, nel lontano 1989, Michael Schumacher debuttò al volante di una F3: ecco, una ricorrenza storica che mette i brividi, e fa pensare che la gara di Mick possa essere il preludio ad una grande carriera.

Certo, è ancora presto per dire se riuscirà a ripetere, almeno in parte, le gesta di Michael, ma intanto, la speranza è che questi successi possano riuscire a dare ulteriore forza al fenomeno di Kerpen in questo momento difficile nel quale tutti gli siamo vicini.

Chissà se un domani potremo vedere Mick salire addirittura su una Formula 1, magari con il Cavallino Rampante sul musetto?