Ricordate James Glickenhaus? Il fortunato regista, pilota, nonché costruttore americano che ha commissionato due Ferrari su misura, tra cui una P4/5 Competizione per correre? Benissimo, allora sappiate che adesso sta realizzando una hypercar stradale che ha l’intenzione di far impallidire vetture da sogno del calibro de LaFerrari, Porsche 918 Spyder e McLaren P1.

In che modo? La domanda è lecita, travasando la tecnologia dei sofisticati prototipi che corrono a Le Mans su una stradale ad altissime prestazioni, la SCG003C, con le prime tre lettere che identificano il nome Scuderia Cameron Glickenhaus.

Il motore è un 3.5 V6 griffato Honda e l’auto in questione non è altro che l’alter ego stradale della SCG003C che calca i campi di gara. Perché, come specifica lo stesso costruttore, ogni auto da competizione può essere facilmente convertita per essere usata sulle strade di tutti i giorni.

Sotto pelle troviamo un telaio monoscocca in fibra di carbonio, le sospensioni push rod, proprio come le vetture che corrono nella categoria top di Le Mans, le LMP1, mentre la potenza viene trasmessa alle ruote posteriori attraverso un cambio Hewland. L’elettronica è stata affidata alla Bosch e le coperture sono state realizzate dalla Dunlop.

A vederla sembra un incrocio stilistico tra la Ferrari Enzo e la Lamborghini Veneno, ma è chiaro che non passa certo inosservata per via della sua mise da prototipo da competizione. Con un linea sviluppata da Granstudio di Torino, la meccanica e l’aerodinamica curate dalla Podium Engineering e Paolo Catone, colui che nel 2009 si occupò della velocissima Peugeot 908 con cui la Casa del Leone si aggiudicò Le Mans, e tester d’eccezione come Nicola Larini, la SCG003C è un’auto con pedigree italiano.

Quindi le nostre terre diventano patria di una nuova supercar, che va ad aggiungersi alla lista dei nomi noti relativi alle eccellenze motoristiche del nostro paese.