In questa stagione siamo decisamente lontano dai fasti degli anni scorsi, quelli in cui un velocissimo Vettel non dava tregua agli avversari. Oggi il Circus si è molto livellato e anche squadre come la Red Bull hanno un bel da fare dal punto di vista dello sviluppo.

Fa piacere, ai fan e ai piloti, sapere che sono state apportate delle modifiche alla monoposto di Vettel e Webber che durante il Gran Premio di Valencia aveva evidenziato un certo “borbottio” nella fase di rilascio.

All’inizio si pensava che i rumori fossero da attribuire ai cilindri tagliati in modo particolare al fine di garantire un risparmio di carburante. Altri avevano accennato alle mappe soffiate, ma con maggiore sospetto, visto che gli scarichi soffiati  sono stati aboliti per regolamento.

Eppure un escamotage per la vettura in Rosso bisognava trovarlo e sembra che sia arrivato: si tratta dello scarico a camera risonante di Helmholtz. Un dispositivo che è già stato usato dalla Ferrari del 2011. La sua particolarità sta nello sfruttare un effetto scoperto da Hermann von Helmholtz con l’applicazione di una camera aggiuntiva ai collettori.

Il funzionamento è semplice: quando la macchina gira a tutta e la pressione dei gas è molto elevata, questi gas rimangono intrappolati in una camera di risonanza. Poi nel momento in cui il pilota alza il piede, la pressione dei gas diminuisce e questi vengono rilasciati.