La Procura tedesca avrebbe avviato un’indagine sull’ex capo di Volkswagen, Martin Winterkorn, riguardo alle manovre di manipolazione dei dati relativi alle emissioni inquinanti dei veicoli diesel.

Winterkorn, che ha lasciato il suo posto di CEO mercoledì dopo quasi nove anni alla guida della più grande casa automobilistica in Europa, sarebbe accusato di frode nella vendita di vetture con dati sulle emissioni manipolati, come riferito dall’ufficio del procuratore e riportato dall’agenzia Reuters.

Il gruppo ambientale Transport & Environment (T & E) ha pubblicato nuovi dati mostrando che alcune nuove vetture Mercedes, BMW e Peugeot utilizzano il 50% in più di carburante rispetto ai test di laboratorio, dicendo che questo era la prova di un problema più ampio del settore. T & E, che lavora a stretto contatto con la Commissione europea, ha detto che i suoi dati non hanno dimostrato che altre aziende stavano usando dispositivi di manipolazione.

Ma ha detto che il divario tra i risultati di laboratorio e le prestazioni su strada era cresciuto a tal punto che ulteriori indagini erano necessarie per scoprire ciò che le case automobilistiche stavano facendo per mascherare le emissioni: “Lo scandalo Volkswagen è solo la punta di un iceberg” ha dichiarato Greg Archer di T & E alla Reuters.

ACEA, l’Associazione dei costruttori europei di automobili che rappresenta le top case automobilistiche, ha detto che non ci sono prove riguardanti l’uso di impianti di manipolazione è che si tratta di un problema a livello di settore.

Intanto le azioni Volkswagen hanno perso circa il 35% del loro valore dal momento dell’inizio dello scandalo, cancellando oltre 25 miliardi di euro dal suo valore di mercato. Una crisi che è una vergogna anche per la Germania, che ha per anni sostenuto la Volkswagen come modello di ingegneria e prodezza del paese.

L’industria automobilistica tedesca impiega più di 750.000 persone ed è una delle principali fonti di reddito da esportazione. Lo scandalo ha anche scosso il mercato automobilistico più ampio, con i produttori che temono un calo delle vendite di auto diesel.