Lo scandalo emissioni che ha investito Volkswagen inizia a contagiare altre case automobilistiche. Nelle ultime ore Auto Bild ha pubblicato un articolo secondo cui il modello BMW X3 xDrive 20d avrebbe un livello di emissioni 11 volte superiore a quello consentito dalla categoria ‘Euro 6′. Secondo il magazine di settore le autorità europee non hanno investigato le differenze evidenziate fra le emissioni NOx in laboratorio e nel mondo reale.

Al diffondersi della notizia, il titolo è crollato in Borsa del 10%, nonostante la smentita della società: “BMW non manipola i suoi veicoli, e non esiste un programma per riconoscere i cicli di test delle emissioni all’interno di BMW. Tutti i sistemi di emissione rimangono attivi anche al di fuori dei test”. Il calo ha toccato di riflesso anche Daimler, che non è stata tirata in ballo in alcuno scandalo: alle 13,20 il titolo della casa di Monaco cedeva oltre il 6%, mentre il gruppo di Stoccarda era in calo del 3,73%.

Sulla vicenda è intervenuta la portavoce della Commissione Ue per il mercato interno Lucia Caudet ribadendo che la questione sarà tratta a Bruxelles con le autorità nazionali di omologazione: “Quello che è veramente necessario ora è avere una fotografia chiara della situazione di quanti veicoli ci sono in Europa con il software ingannevole”.

In Italia, intanto, la procura di Torino ha aperto un’inchiesta contro ignoti sulle auto Volkswagen che circolano nel nostro Paese. Secondo alcune fonti vicine al gruppo, nella giornata di venerdì 25 settembre il Consiglio di supervisione di Volkswagen non si limiterà ad annunciare il successore di Martin Winterkorn ma dovrebbe fare i nomi dei responsabili della manipolazione tecnologica che ha mandato nella bufera il colosso automotive tedesco (qui i dettagli della vicenda).