Troy Bayliss ha saluto la SBK per sempre. Lo ha fatto a testa altissima, con un nono e un undicesimo posto a Buriram. Poteva arrivare ben altro risultato se la Ducati Panigale R fosse stata competitiva almeno come in Australia. In qualifica il quasi 46enne Bayliss è arrivato a soli 250 millesimi dal compagno, Chaz Davies, campione del mondo supersport 2011 e uno che ha dimostrato di avere un discreto “manico” e che a Phillip Island ha collezionato due terzi posti. Un’impresa che Bayliss ha fatto senza test, nè precampionato ma solo con l’allenamento duro e un talento che gli anni non si sono portati via. Domenica il tre volte iridato è finito davanti a Davies, scivolato in entrambe le manche e poi riuscito a risalire in sella.

SBK Thailandia 2015, Bayliss saluta con onore

In gara-1 Troy, settimo in griglia, ha guadagnato una posizione nel primo giro e nella fase iniziale ha fatto parte di un gruppetto composto anche da Guintoli e Van der Mark. Il suo buon ritmo gli ha permesso di mantenere fino al traguardo l’ottava posizione per quasi tutta la durata della gara dopo una bella lotta con Lowes, Salom e Baiocco. La direzione gara ha però rilevato un sorpasso con bandiere gialle durante la gara e ha inflitto all’australiano una posizione come penalità. In gara-2 Bayliss ha recuperato due posizioni nei primi giri per posizionarsi sesto al quinto passaggio. Dall’ottavo giro in poi, la stanchezza è iniziata a farsi sentire e Troy ha iniziato a perdere leggermente terreno.

SBK Thailandia 2015, ritiro definitivo per Bayliss

A denti stretti chiudeva la gara in undicesima posizione finale: “Tutto sommato, e considerando che le condizioni climatiche qui sono state fra quelle più difficili che io abbia mai incontrato nella mia carriera, posso dire di essere abbastanza soddisfatto – ha detto Bayliss -. Non mi è mai piaciuto il caldo e sono state, come mi aspettavo, due gare molto fisiche e difficili, soprattutto la prima perché non avevo preso la scorta di acqua nella tuta! Pensavo di fare un pochino meglio nella seconda, ma sapevo che non sarebbe stato facile, e quindi tutto sommato non è andata poi così male”. Ora Bayliss ha detto basta annunciando il suo ritiro definitivo: “E’ stato divertente, sono rientrato in una particolare circostanza e volevo fare solo un altro evento dopo Phillip Island per vedere come andava. Amo le corse, la Ducati e le persone che ci lavorano ed è stato molto emozionante guidare la Panigale R Superbike in gara. Sono stato fortunato nel finire la mia carriera in forma nel 2008 e ho visto che ancora adesso posso essere veloce: ora però voglio tornare a godermi la vita con la mia famiglia in Australia. Ringrazio tutti per l’affetto che mi hanno dimostrato e lascio il divertimento ai giovani talenti”.

SBK Thailandia 2015, chi il sostituto di Bayliss?

Il ringraziamento è arrivato anche da Ernesto Marinelli, Ducati SBK Project Director: “Troy ha dimostrato in prova di essere ancora molto veloce e in gara, nonostante il grande caldo, ha dato spettacolo con la sua guida unica e sempre aggressiva. Lo ringraziamo per aver dato il massimo con la stessa determinazione di un tempo, non potevamo chiedergli di più. Averlo di nuovo in sella per questi due eventi è stato bellissimo, è passato un po’ di tempo ma alcune cose non sembrano cambiare mai: Troy è sempre Troy”. Troy Bayliss tornerà a casa nonostante nel prossimo round di Aragon lo avremmo visto ancora con piacere e forse la soluzione avrebbe creato meno problemi alla Ducati che, in attesa di recuperare Davide Giugliano, accoglierà un nuovo pilota nel box (si parla di Michele Pirro o Xavi Fores). In attesa di saperlo non si può che ringraziare Troy, che ha scritto una nuova pagina di storia delle derivate di serie.