Dopo aver rotto il digiuno di vittorie in gara-1, Marco Melandri coglie una splendida doppietta a Sepang precedendo di nuovo al traguardo il compagno di squadra Sylvain Guintoli. La gara ha visto un ridotto numero di passaggi (13) sul traguardo dopo la bandiera rossa che ha interrotto la corsa al quarto giro, a seguito del problema tecnico occorso a Claudio Corti: la sua F4 RR ha perso olio in pista e ha preso fuoco senza conseguenze, fortunatamente, per il pilota.

Melandri è riuscito, a suon di giri veloci, a chiudere il divario su Guintoli, che si trovava al comando della corsa, aspettando fino all’ultimo giro prima di attaccare. Il pilota italiano ci ha provato dapprima alla curva 9, finendo leggermente lungo, per poi concretizzare il sorpasso vincente alla curva 14. Guintoli ha provato ad infilare all’interno il rivale all’ultima staccata, non riuscendo, però, a tenere la linea ottimale e dovendo lasciare strada a Melandri. Per il ravennate si tratta della seconda doppia vittoria di gara, dopo quella ottenuta nel 2012 a Brno, mentre l’Aprilia cala il double 16 mesi dopo la doppietta di Philipp Island nel 2013.

“Una doppietta che ci voleva – ha detto “Macio” -. Nonostante le difficoltà, non ci siamo mai arresi, abbiamo continuato a lavorare e a lottare. Qui ho trovato un buon feeling con la mia RSV4, le condizioni di gara 1 erano difficili ma sono riuscito a raggiungere Sylvain. Dopo il sorpasso ho fatto il mio ritmo, sapevo di potermi difendere bene in staccata e sono riuscito ad amministrare fino alla fine. Gara 2 è stata ancora più dura, perché ho combattuto anche con le Kawasaki prima di poter raggiungere Sylvain. Nell’ultimo giro ho pensato a provarci, dovevo dare tutto fino alla bandiera a scacchi. Comunque tutti i piloti sono da ammirare oggi, perché guidare in queste condizioni non è per niente facile. Questo risultato lo dedico alla Manu, al suo pancione e a tutti i ragazzi del Team. Ci vediamo a Misano!”

Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) ha conquistato un ottimo terzo posto, stringendo i denti a causa del polso dolorante dopo l’incolpevole caduta di gara 1, e resta al comando della classifica piloti, sebbene ora con soli 13 punti di vantaggio su Guintoli. Quarto posto per Toni Elias (Red Devils Roma Aprilia), a precedere Loris Baz (Kawasaki), Jonathan Rea (Pata Honda), Eugene Laverty (Suzuki) con Davide Giugliano a chiudere la top 10.

Risultati:
1. Melandri (Aprilia) 10 giri/55.480 km in 21’00.424 media 158.461 km/h; 2. Guintoli (Aprilia) 0.166; 3. Sykes (Kawasaki) 2.689; 4. Elias (Aprilia) 5.386; 5. Baz (Kawasaki) 5.514; 6. Rea (Honda) 7.073; 7. Laverty (Suzuki) 7.476; 8. Davies (Ducati) 11.057; 9. Lowes (Suzuki) 15.866; 10. Giugliano (Ducati) 16.206; 11. Haslam (Honda) 16.488; 12. Camier (BMW) 23.820; 13. Salom (Kawasaki) 30.653; 14. Guarnoni (Kawasaki) 31.266; 15. Canepa (Ducati) 43.009; 16. Staring (Kawasaki) 46.127; 17. Morais (Kawasaki) 58.167; 18. Toth (BMW) 1’00.017; 19. Sebestyen (BMW) 1’03.574; 20. Yates (EBR) 1’13.522; RT. Lanusse (Kawasaki); RT. Andreozzi (Kawasaki); RT. Foret (Kawasaki); SH. Badovini (Bimota) 29.094; SH. Iddon (Bimota) 36.354.

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