La prima storica notte della SBK ha eletto il suo campione del mondo: in Qatar un monumentale Sylvain Guintoli ha realizzato una strepitosa doppietta, la prima della carriera, conquistando un titolo iridato quasi sfumato a metà stagione. Il campione uscente, Tom Sykes, si era presentato a Losail con 12 punti di vantaggio sul francese.

Aprilia, che motore a Losail

L’inglese della Kawasaki ha provato a resistere alla furia del nuovo motore Aprilia ma non c’è stato scampo: in gara-1 ci si è messo di mezzo il compagno Loris Baz che, come Marco Melandri a Magny-Cours, ha ignorato gli ordini di scuderia sottraendo il secondo posto (e cinque punti) al compagno in lotta per il Mondiale: “Me ne hanno fatte passare di tutti i colori, gliel’ho fatta pagare” ha ammesso candidamente Baz, connazionale di Guintoli, il cui rapporto con Sykes non è mai stato idilliaco ed è culminato con la mancata riconferma (andrà alla Yamaha Forward in MotoGP). Il volto di Sykes, prima di gara-2, anticipava i giochi. Occhiale scuro e un velo di rassegnazione sapendo che, a meno di errori di Guintoli, non ce l’avrebbe mai fatta a difendere i miseri 3 punti di vantaggio: “Abbiamo combinato un casino che ci può costare caro, vediamo di metterci una pezza”.

Sylvain Guintoli, campione del mondo da -44

Invece Guintoli non ha sbagliato nulla facendo la gara della vita sbarazzandosi dei suoi avversari sul rettilineo più lungo con Sykes che ha alzato bandiera bianca lasciando la seconda piazza a Jonathan Rea, suo compagno nel 2015: “Non riesco a crederci – ha confessato Guintoli -. Ho pensato a questa doppia vittoria per tutto il mese prima della gara. Non mi sono mai sentito così a mio agio in sella a questa moto o a qualsiasi altra. Tom è stato molto forte e costante. Dopo Laguna Seca, la situazione era difficile visti i 44 punti di ritardo. Siamo riusciti a recuperare ed in questo ultimo round ho mostrato di avere ciò che serve per vincere. L’ho dimostrato soprattutto a me stesso e sono felice”.

Aprilia, doppio titolo piloti e costruttori

Per Guintoli non c’è stato nemmeno bisogno del temuto aiuto di Melandri: nonostante l’ottavo e il quarto posto di Macho, Aprilia porta a casa anche il titolo Costruttori (già dopo gara-1) andando ad arricchire una bacheca che conta ora 54 titoli mondiali (38 nel Motomondiale, 9 nel fuoristrada e 7 in Superbike). I riflettori sono tutti per Sylvain Guintoli, prossimo a passare in Honda: campione del mondo meritatamente a 32 anni, accompagnato in Qatar dalla moglie e dai 4 figli. Proprio le mogli, quella del vincitore e dello sconfitto, regalano un siparietto indimenticabile a moto ferme. Il volto di una SBK umana e lo scatto più bello di questa stagione 2014.

LEGGI ANCHE

SBK Magny Cours 2014: doppietta Aprilia, Melandri scatena il caos

SBK Jerez 2014: doppietta Melandri e Aprilia, Mondiali riaperti

Aprilia RSV4 2014 Eicma 2013: la supersportiva campione del mondo

Suzuki SBK 2014: la rivincita di Laverty “Aprilia mi voleva in MotoGP”