La prima gara a Phillip Island ha regalato il doppio primato ad Aprilia nella classifica piloti e costruttori (CLICCA QUI PER IL REPORT). Ma se Guintoli ha molti motivi per cui sorridere, non è dello stesso umore Marco Melandri: “Gara 1 è andata bene, ho fatto una buona partenza poi stato tranquillo nei primi giri per preservare le gomme in vista del finale. Purtroppo dopo metà gara la moto scivolava tanto, non riuscivo ad essere incisivo, quindi quando è andato in testa Eugene ho preferito conservare il secondo posto. Anche in Gara 2 volevo attuare la stessa tattica, ma per sorpassare Rea ho frenato più forte del solito, la ruota posteriore si è alzata e sono stato costretto a un dritto. Sono deluso perché ho buttato via punti importanti, sicuramente mi manca ancora esperienza nell’adattarmi alle reazioni della moto e adattare il setting alle mie caratteristiche di guida. Anche le condizioni della pista hanno fatto emergere dei problemi che non avevamo mai avuto. Ora devo inquadrare la situazione per essere pronto alla prossima gara”.

Peggio di Macio, ha fatto il campione del mondo Tom Sykes che ha portato a casa un settimo e un terzo posto. Ma l’asso della Kawasaki non si dispera: “Questo weekend è stato quasi un continuo esperimento. Il problema è che l’assetto individuato nei test non funzionava. Inoltre ho avuto problema di blistering alla gomma posteriore. Non me lo aspettavo, come neanche che gli altri andassero così forte. Tutto sommato non è stato un fine settimana negativo, anzi è stato il migliore qui sulla Kawasaki. Non sono per nulla preoccupato. A inizio campionato sono tutti un po’ sovraeccitati. Spero che essere campione non voglia dire portare un bersaglio sulla schiena, però ho rischiato grosso un paio di volte”. Decisamente più contento il compagno Loris Baz si è messo dietro nelle due gare compagno di box. “Ci voleva questa settimana non era iniziata per nulla bene. Sono caduto tre volte e i meccanici hanno avuto un bel po’ di lavoro per rimettere a posto la moto ogni volta. Li ringrazio. Non è stato immediato riprendere il ritmo, ma ce l’ho fatta”.

Nonostante abbia per due volte mancato il podio per un soffio, anche Davide Giugliano si mostra soddisfatto: “Di solito 26 punti li facevo in tre gare. Per me e Ducati è cominciata una nuova era. Oggi era molto importante restare concentrati e non commettere errori, per portare a casa punti importanti. Ci li siamo sudati tutti, ed abbiamo chiuso molto vicini al podio. La squadra mi ha dato una grossa mano, e tutto sommato sono contento. Credo di aver sfruttato al meglio quello che avevo, quindi sono fiducioso. Ad Aragon abbiamo girato forte, anche se Chaz onestamente più di me, quindi abbiamo una buona base dalla quale partire”. Si aspettava qualcosa in più Niccolò Canepa, il più veloce tra i piloti EVO nelle prove, che si deve accontentare per due volte della piazza d’onore della categoria: “Se prima di partire ci avessero detto che avremmo fatto due secondi posti nella Evo saremmo stati certamente contenti, ma visti i nostri risultati delle prove i risultati di oggi ci stanno un poco stretti”. 

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