Le varie cadute registrate nella prima giornata di test a Phillip Island si sono puntualmente ripetute oggi. Nel secondo giorno di prove australiane non sono scesi in pista Sykes, Baz e Cluzel per i postimi degli incidenti di ieri, tutti per fortuna senza gravi conseguenze. Sull’insidioso e nuovo asfalto del Mondiale SBK il protagonista è Leon Camier che ha portato la sua Suzuki ha strappare un ottimo 1’31″2 in mattinata prima della spettacolare scivolata con cui è volato oltre le barriere (guardate dalla foto tratta dal suo profilo twitter dove è finita la moto).

Il primato dell’ex compagno di Max Biaggi è incoraggiante soprattutto se si considera il miglioramento di mezzo secondo e per di più con gomma da gara.  Alle spalle della GSX-1000R si piazza l’Aprilia di Sylvain Guintoli, staccato di un decimo. che precede la Honda di Jonathan Rea e la BMW di Marco Melandri. Distacchi contenuti per tutti con i primi sette racchiusi in cinque decimi (quinto Michel Fabrizio e sesto Davide Giugliano).

Brutta caduta per Ayrton Badovini, che è rimato sdraiato a terra per qualche minuto facendo trascorre momenti di panico a tutto il paddock. Il pilota Ducati è stato portato in ospedale ma dai primi bollettini non ci sarebbero complicazioni. Gli fa compagnia, ma in un altro reparto, Carlos Checa, vittima di un serio blocco intestinale che lo costringerà a provare la Panigale solo settimana prosima.

I tempi della seconda giornata:

1 Leon Camier (GBR) Fixi Crescent Suzuki – 1’31″2
2 Guintoli (FRA) Aprilia Racing – 1’31″3
3 Jonathan Rea (GBR) Pata Honda World Superbike Team – 1’31″4
4 Melandri (ITA) BMW Motorrad GoldBet SBK Team – 1’31″6
5 Fabrizio (ITA) Aprilia Red Devils Roma – 1’31″7
6 Davide Giugliano (ITA) Aprilia Althea Racing – 1’31″8
7 Leon Haslam (GBR)Pata Honda World Superbike Team – 1’31″8
8 Eugene Laverty (IRL) Aprilia Racing – 1’32″1
9 Chaz Davies (GBR) BMW Motorrad GoldBet SBK Team- 1’32″1
10 Ayrton Badovini (ITA) Team Ducati Alstare – 1’32″2
11 Max Neukirchner (GER) Ducati MR-Racing – 1’32″6