In un anno disastrato per la Ducati (tra MotoGP e Mondiale SBK) il quart’ultimo round iridato delle derivate di serie riserva una sorpresa speciale. Ayrton Badovini ha conquistato la prima Superpole della carriera al Nurburgring portando la 1199 Panigale R davanti a tutti. Per il Team Ducati Alstare è il secondo acuto stagionale dopo la pole di Checa nel debutto a Phillip Island. Stavolta a dare una mano alla Panigale ci ha pensato l’arrivo della pioggia a pochi minuti dall’inizio.

In modalità bagnata il giovane pilota piemontese ha comandando entrambi i turni regalando una meritata gioia a Francis Batta e alla squadra. La battaglia per la prima fila è stata molto serrata: secondo Marco Melandri che ha messo la sua BMW davanti a Tom Sykes, terzo nonostante una scivolata negli istanti conclusivi della sessione. Loris Baz sull’altra Kawasaki ha chiuso quarto davanti alla coppia di piloti Honda, Jonathan Rea e Leon Haslam.

Anche il dominatore delle qualifiche Chaz Davies, settimo al termine, è stato protagonista di una scivolata, così come Jules Cluzel, nono. Il leader della classifica Sylvain Guintoli (Aprilia Racing Team) ha chiuso ottavo mentre il compagno Eugene Laverty scatterà solo dalla quarta fila dietro al pilota di casa Max Neukirchner e a Leon Camier

I tempi della Tissot-Superpole: 1. Badovini (Ducati) 2’09.513 media 142.790 km/h; 2. Melandri (BMW) 2’09.616; 3. Sykes (Kawasaki) 2’10.136; 4. Baz (Kawasaki) 2’10.401; 5. Rea (Honda) 2’11.204; 6. Haslam (Honda) 2’12.006; 7. Davies (BMW) 2’12.663; 8. Guintoli (Aprilia) 2’13.177; 9. Cluzel (Suzuki) 2’14.454; 10. Neukirchner (Ducati); 11. Camier (Suzuki); 12. Laverty (Aprilia); 13. Fabrizio (Aprilia); 14. Giugliano (Aprilia); 15. Smrz (Yamaha)

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