Le emozioni, come di consueto, non mancano nel Mondiale SBK che al Nurburgring vive un’altra pagina intensa e ricca di colpi di scena rendendo ancora più avvincente la lotta per il titolo. Tom Sykes (Kawasaki) vince in modo rocambolesco gara-1 grazie alle bandiere rosse nonostante, in quel momento, al comando della corsa ci fosse Marco Melandri: la classifca, infatti, tiene conto del giro precedente concluso con il britannico in testa.

L’interruzione della corsa si è resa necessaria per l’incidente che ha visto coinvolti Jonathan Rea e Leon Camier che hanno perso il controllo delle rispettive moto per olio in pista lasciato dalla ZX-10R di Federico Sandi. Il ravennate si è dovuto accontentare del secondo gradino del podio, completato dal compagno di squadra Chaz Davies.  Sylvain Guintoli ha chiuso quarto precedendo i due romani, Davide Giugliano e Michel Fabrizio mentre l’altra Aprilia ufficiale di Eugene Laverty si è piazzata 15esima, in seguito alla caduta del pilota irlandese nelle prime battute della gara.

Stesso epilogo anticipato nella seconda manche, stavolta per l’high-side di Matej Smrz: a trarne beneficio è stato Davies che torna a vincere ripetendo esattamente lo stesso risultato dello scorso anno al Nurburgring. Un successo arrivato dopo una tenace lotta a tre con Laverty, secondo, e Melandri, terzo. Subito dietro Sykes che precede Guintoli: il francese perde per un punto la leadership del campionato. Dietro di loro, Giugliano, Ayrton Badovini e Fabrizio. Assente Loris Baz, caduto nel warm-up. A quattro round dal termine i giochi sono sempre più aperti.

Paolo Sperati su @Twitter @Facebook

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