Qualcuno provi a battere Tom Sykes in Superpole. Solo Carlos Checa, grande assente a Monza per problemi alla spalla sinistra, ci è riuscito quest’anno a Phillip Island. Niente da fare nel Tempio della Velocità per le grandi favorite Aprilia.

Nonostante velocità da primato (337 km/h), Eugene Laverty e il leader del Mondiale Sylvain Guintoli, si sono dovuti accontentare rispettivamente della seconda e terza piazza. Il record l’ha fatto, invece, il re del giro lanciato e con una sola gomma da tempo: con 1’41″223 quel razzo di Sykes ha sbriciolato il vecchio primato della pista (1’41″685) siglato nel 2011 da Max Biaggi. Il distacco di soli 18 millesimi di Laverty da The Grinner lascia comunque inalterato il pronostico che vede le RSV4 in cima ai pronostici.

Da tenere d’occhio anche Jonathan Rea, quarto con la Honda (che solo sul rettilineo box perde due decimi a giro) davanti al ritrovato Marco Melandri che, risolto il problema al corpo farfallato, può ancora migliorare il feeling con la BMW e promette battaglia. Come lui l’ottimo Davide Giugliano, quinto con l’Aprilia Althea. Buon settimo e ottavo posto per le Suzuki di Jules Cluzel, dove lo scorso anno trionfò in Supersport, e di Leon Camier. Deludono l’altra BMW di Davies, nono per un dritto alla Roggia, un abbattuto Michel Fabrizio e un disperato Loris Baz. Dodicesimo Badovini, unico portacolori della Ducati Panigale.