Domenica la SBK approda a Monza nel Tempio della Velocità per il quarto appuntamento stagionale. Per la prima volta l’appuntamento brianzolo dovrà fare a meno di Max Biaggi che sarà nel paddock solo per commentare il weekend di gare e non tornerà in pista per dare una mano la Ducati, almeno per ora. Girando per Milano sono numerosi i cartelloni che pubblicizzano il round sullo storico circuito monzese e il testimonial scelto è Eugene Laverty.

Una scelta discutibile visti i tanti italiani impegnati in SBK e nelle classi inferiori. Ex compagno del Corsaro, Laverty guida la moto campione del mondo ma senza brillare troppo. Attualmente è secondo in classifica dietro al leader Guintoli, mezzo italiano avendo origini sarde. Molti si aspettavano di vedere la BMW Italia di Marco Melandri o la bellissima Ducati Panigale di Badovini.  D’accordo l’Aprilia è la moto che probabilmente dominerà il weekend (ci sono anche quelle ‘private di Fabrizio e Giugliano) ma il pubblico italiano, che rischia di calare notevolmente senza Biaggi e con la crisi che incalza, merita di scoprire o conoscere meglio suoi talenti che faticano a emergere.

Anche nelle altri classi come in SuperSport con Andrea Antonelli e Luca Scassa su Kawasaki e Lorenzo Zanetti su Honda, o in SuperStock 1000 dove Eddi La Marra e Niccolò Canepa sono protagonisti sulle Ducati (spettacolare il successo del primo ad Assen) per finire con le STK600 di Morbidelli (Kawasaki) e Casalotti (Yamaha), solo per citarne alcuni. Un bel manifesto colorito da un poker di piloti italiani su moto diverse. Per la gioia di tutti, case e pubblico. Monza e Dorna ci facciano un pensierino per il futuro.

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