Non c’è pace per il circuito di Monza. Dopo l’indagine della Procura per le bolle sull’asfalto alla Parabolica che ha messo in ginocchio i vertici dell’impianto brianzolo, ora arriva una clamorosa decisione da parte della Dorna: il Mondiale SBK non correrà più a Monza. Domenica dunque si celebrerà in Brianza l’ultima gara nella storia del campionato SBK. Proprio sulla pista dove le derivate di serie sono nate e hanno firmato pagine storiche.

Ma da quest’anno si cambia registro. Dorna, che ha acquisito l’organizzatore Infront, non rinnoverà il contratto con l’autodromo per motivi di sicurezza. L’anticipazione arriva dalla Gazzetta secondo cui la SBK andrà a cercare il sostituto di Monza in Asia, Qatar o Argentina. Poco male se la Federazione Internazionale ha rinnovato l’omologazione del circuito (ritirata dodici mesi fa in contemporanea con l’indagine della Procura). Per la società spagnola non è sufficiente e adeguare Monza ai criteri della MotoGP non è possibile.

Le velocità che si raggiungono qui sono pazzesche: 339 km/h sul rettilineo e una media di 205 km/h (registrata da Max Biaggi due anni fa) rendono l’idea dello stress a cui vengono sottoposte queste moto. Il motore gira a manetta per oltre il 50% della pista, freni e gomme subiscono sollecitazioni di 5 volte superiori rispetto agli altri circuiti. Sull’argomento ‘Monza tracciato pericoloso’ non è difficile capire che anche i piloti sono divisi: basta ricordarsi lo scandalo del 2012. E allora meglio tagliare la testa al toro. Con buona pace della storia e degli appassionati, vera anima di questa categoria.