A Misano non era mai salito neanche sul podio. Quest’anno, invece, il campione del mondo Tom Sykes lascia il World Circuit ‘Marco Simoncelli‘ con una memorabile doppietta dopo l’ennesima Superpole stagionale (QUI IL REPORT). In gara-1, dopo aver preso il comando della corsa al primo giro, l’iridato in carica ha imposto il suo ritmo, facendo segnare per due volte il giro più veloce della corsa.

L’unico in grado di mantenere il passo dell’inglese e di girare sotto il muro del minuto e trentasei nelle fasi iniziali, è stato il compagno di squadra Loris Baz che ha tagliato il traguardo con cinque secondi di ritardo sull’altro portacolori del team ufficiale Kawasaki, Loris Baz, e su Marco Melandri (Aprilia) con il ravennate, il pilota più atteso del weekend, che l’ha spuntata su Chaz Davies nella lotta per il podio. Quinta l’altra RSV4 di Guintoli che ha preceduto Toni Elias, Jonathan Rea (Pata Honda) e un Davide Giugliano, alle prese con diversi problemi sulla sua Ducati.

In gara-2 si completa il capolavoro di Sykes che, nonostante il dolore al polso dopo l’incidente di due settimane fa a Sepang, coglie il terzo double stagionale dopo Aragon e Donington regalando la terza doppietta anche alla Kawasaki (che festeggia anche nella categoria EVO con David Salom davanti alla BMW Italia del rientrante Sylvain Barrier). La corsa ha avuto inizio con la partenza anticipata di Giugliano dalla seconda casella dello schieramento, con il romano che è stato costretto a scontare il ride through a conclusione del terzo passaggio, dopo aver fatto segnare il giro più veloce.

Sykes stacca Baz già nelle fasi iniziali mentre il francese si è dovuto difendere dagli attacchi di Melandri fino alla bandiera a scacchi con il podio fotocopia della prima manche.  Quarto Guintoli, a tratti apparso in grado di lottare per il secondo posto ma in difficoltà nel finale. Il transalpino ha preceduto Rea ed i Elias mentre ha chiuso settimo Eugene Laverty (Voltcom Crescent Suzuki), infortunatosi ad un piede in gara 1, davanti al suo compagno di squadra Alex Lowes. Nono Giugliano, autore di un buon recupero dopo il rientro in pista. Sykes raggiunge quota 20 affermazioni in gara ad un solo successo di distanza dal due volte iridato Max Biaggi. La stagione è ancora lunga ma il secondo iride, per il campione inglese, sembra sempre più vicino.

Gara-1: 1. Sykes (Kawasaki) 21 giri/88.746 km in 33’46.932 media 157.620 km/h; 2. Baz (Kawasaki) 5.012; 3. Melandri (Aprilia) 6.417; 4. Davies (Ducati) 7.783; 5. Guintoli (Aprilia) 16.248; 6. Elias (Aprilia) 17.399; 7. Rea (Honda) 21.162; 8. Giugliano (Ducati) 26.393; 9. Laverty (Suzuki) 26.842; 10. Haslam (Honda) 40.600; 11. Salom (Kawasaki) 42.064; 12. Canepa (Ducati) 46.804; 13. Corti (MV Agusta) 48.909; 14. Goi (Ducati) 50.429; 15. Barrier (BMW) 52.452; 16. Guarnoni (Kawasaki) 1’02.476; 17. Russo (Kawasaki) 1’11.815; 18. Staring (Kawasaki) 1’23.649; 19. Sebestyen (BMW) 1 Lap; RT. Morais (Kawasaki); RT. Lowes (Suzuki); RT. Yates (EBR); RT. Foret (Kawasaki); RT. Baiocco (Ducati); RT. Andreozzi (Kawasaki); RT. May (EBR); SH. Badovini (Bimota) 46.219; SH. Iddon (Bimota) 53.155.

Gara-2: 1. Sykes (Kawasaki) 21 giri/88.746 km in 33’55.695 media 156.942 km/h; 2. Baz (Kawasaki) 3.083; 3. Melandri (Aprilia) 3.413; 4. Guintoli (Aprilia) 5.092; 5. Rea (Honda) 18.975; 6. Elias (Aprilia) 19.365; 7. Laverty (Suzuki) 20.177; 8. Lowes (Suzuki) 20.439; 9. Giugliano (Ducati) 33.820; 10. Salom (Kawasaki) 42.156; 11. Barrier (BMW) 43.581; 12. Haslam (Honda) 51.993; 13. Goi (Ducati) 53.714; 14. Russo (Kawasaki) 59.316; 15. Andreozzi (Kawasaki) 1’00.914; 16. Canepa (Ducati) 1’01.839; 17. Corti (MV Agusta) 1’07.178; 18. Staring (Kawasaki) 1’13.510; 19. Sebestyen (BMW) 1’31.715; RT. Guarnoni (Kawasaki); RT. May (EBR); RT. Davies (Ducati); RT. Morais (Kawasaki); NS. Baiocco (Ducati); NS. Foret (Kawasaki); SH.

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