Magny Cours si conferma terreno di caccia di Aprilia che in Francia ipoteca la conquista del campionato costruttori della SBK. Ma la casa di Noale non fa certo una gran figura nella gestione dei piloti e delle strategie di gara: nella prima manche Marco Melandri ha letteralmente regalato la vittoria al compagno Sylvain Guintoli, unico ancora in grado di lottare per il titolo contro il campione del mondo e capoclassifica Tom Sykes (a -31 con 100 punti da assegnare prima del weekend transalpino).

Il ravennate ha evitato rischi in partenza e a sei giri dalla fine si è avventato su Guintoli, apparso più lento ma anche più prudente del compagno visto l’ordine di scuderia deciso a tavolino: Melandri avrebbe dovuto cedere la posizione. La segnalazione dal muretto (un emoticon con la faccina triste) è puntualmente arrivata a due giri dalla fine e Melandri ha ubbidito al penultimo giro. Ordine che si è ripetuto nella gara pomeridiana con le stesse posizioni ma stavolta Melandri ha completamente ignorato la direttiva dei box lasciando Guintoli senza cinque punti.

La stessa strategia si è vista ai box Kawasaki dove lo scudiero Baz ha lasciato platealmente strada a Sykes che ha ottenuto due punti in più in gara-1 grazie al quarto posto. Stessa posizione nella seconda gara in cui Baz, misteriosamente, ha chiuso settimo a quasi un minuto. Sul podio, in entrambe le manche, la Honda prima con Rea e poi con un redivivo Haslam, al primo podio con la casa giapponese. Da segnalare la quinta posizione per il pilota del 3C Racing Team Ducati, Lorenzo Lanzi, presente come wild card.

Le polemiche dopo il comportamento di Melandri non si placano e quei 5 punti in meno di Guintoli (dopo i 10 della gara passata a Jerez) rischiano di pesare come un macigno nell’ultima gara del 2 novembre in Qatar. Con una doppietta a Losail, Guintoli avrebbe vinto il Mondiale, ora dovrà sperare in qualche aiuto.

Gara-1:
1. Guintoli (Aprilia) 19 giri/83.809 km in 36’45.206 media 136.818 km/h; 2. Melandri (Aprilia) 2.257; 3. Rea (Honda) 5.954; 4. Sykes (Kawasaki) 15.670; 5. Baz (Kawasaki) 16.149; 6. Haslam (Honda) 29.411; 7. Giugliano (Ducati) 57.319; 8. Lanzi (Ducati) 59.306; 9. Neukirchner (Ducati) 1’12.274; 10. Barrier (BMW) 1’22.931; 11. Canepa (Ducati) 1’39.670; 12. Guarnoni (Kawasaki) 1’42.886; 13. Corti (MV Agusta) 2’03.253; 14. Staring (Kawasaki) 1 Lap; 15. Foret (Kawasaki) 1 Lap; 16. Salchaud (MV Agusta) 1 Lap; 17. Morais (Kawasaki) 2 Laps; 18. May (EBR) 2 Laps; 19. Laverty (Suzuki) 2 Laps; 20. Toth (BMW) 3 Laps; RT. Rizmayer (BMW); RT. Yates (EBR); RT. Fores (Ducati); RT. Andreozzi (Kawasaki); RT. Elias (Aprilia); RT. Lowes (Suzuki); RT. Davies (Ducati).

Gara-2:

1. Melandri (Aprilia) 19 giri/83.809 km in 36’25.402 media 138.058 km/h; 2. Guintoli (Aprilia) 2.669; 3. Haslam (Honda) 16.450; 4. Sykes (Kawasaki) 20.759; 5. Lanzi (Ducati) 46.689; 6. Neukirchner (Ducati) 58.490; 7. Baz (Kawasaki) 1’03.100; 8. Corti (MV Agusta) 1’24.699; 9. Davies (Ducati) 1’27.899; 10. Canepa (Ducati) 1’51.706; 11. Foret (Kawasaki) 1 Lap; 12. Rizmayer (BMW) 2 Laps; 13. Toth (BMW) 2 Laps; RT. Staring (Kawasaki); RT. Laverty (Suzuki); RT. Fores (Ducati); RT. Guarnoni (Kawasaki); RT. Rea (Honda); RT. Barrier (BMW); RT. Morais (Kawasaki); RT. Giugliano (Ducati); RT. May (EBR); RT. Lowes (Suzuki); RT. Yates (EBR); RT. Elias (Aprilia); RT. Salchaud (MV Agusta); NS. Andreozzi (Kawasaki).

Foto Facebook Aprilia Racing

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