La Superpole si colora di rosso in onore della Ducati. La Scuderia bolognese si è messa in mostra sul circuito di Laguna Seca grazie alle prestazioni di  Chaz Davies e Davide Giugliano. I due ducatisti si accaparrano, rispettivamente, la prima e la seconda posizione nelle qualifiche del sabato. Il pilota britannico stampa sul cronometro un tempo fenomenale:  1:22.101. La sfida per il nono appuntamento del Mondiale SBK si fa interessante.

Il circuito della California si colora di Italia nella Superpole. Infatti, dopo le prime due posizioni di Davies e Giugliano, rigorosamente in sella con la Ducati, chiude la prima fila lo spagnolo Jordi Torres con la sua Aprilia.

Le due Kawasaki, di Jonathan Rea – in testa al mondiale – e di Tom Sykes, partiranno dalla seconda fila. Precisamente, vedremo Sykes partire dalla quarta casella mentre il suo compagno di squadra partirà dalla quinta posizione della griglia di partenza. La seconda fila si chiude con Leon Haslam.

La grande prova della Ducati sul circuito americano di Laguna Seca continua con la settima posizione di Canepa. Ottimo risultato in questa sessione per la moto italiana che è riuscita, inaspettatamente, a mettere dietro di se le due Kawasaki. Un vantaggio che non dovrà essere sprecato nelle due manche di questa notte (Gara 1, ore 20.00 – Gara 2, 23.45 su Italia 1 e Italia 2).

Dopo il settimo posto di Canepa, la terza fila si chiude con l’ottavo posto di Lowes con la Suzuki e la nona piazza per il francese Guintoli, in sella alla Honda. Chiude la top ten della griglia di partenza Camier sulla MV Augusta.

Sfida tra Ducati – Davies contro Giugliano

Grande lotta tra i due ducatisti per la pole: alla fine la spunta il gallese, aggiudicandosi la sua prima pole in carriera. Davies avrà -scherzosamente- ringraziato il suo compagno di squadra Giugliano. L’italiano era dato per favorito in questa Superpole “made in USA” ma qualche errore di troppo lo ha costretto ad accontentarsi, si fa per dire, del secondo posto. Il record dello scorso anno di Tom Sykes non è stato messo in pericolo (1’21”811) anche se la Ducati di Davies lo ha fatto tremare in più di un’occasione. Domani vedremo una bella battaglia.