Laguna Seca è una pista sinonimo di spettacolo e il Mondiale SBK non ha tradito le attese. Gara-1 ha visto il successo di un determinato Marco Melandri che porta a tre il numero di successi in stagione precedendo al traguardo il compagno di squadra Aprilia, Sylvain Guintoli ed il capo classifica Tom Sykes (Kawasaki Racing Team). Il ravennate è salito in cattedra durante il primo giro, quando il campione del mondo è stato protagonista di un’uscita di pista al famoso “Cavatappi”, permettendo alla coppia ufficiale di Noale di superarlo nella lunga e ripida discesa della curva seguente.

Melandri ha vinto le resistenze di Guintoli nella metà gara, prendendo il largo e chiudendo con un discreto margine sul rivale. Appena giù dal podio Davide Giugliano che si è dovuto difendere dal ritorno di Toni Elias (Red Devils Roma Aprilia), mentre Jonathan Rea (Pata Honda) ha terminato la gara al sesto posto davanti al compagno Leon Haslam, dopo un’avvincente battaglia. La seconda manche ha rafforzato il dominio in campionato di Sykes che ha vinto sulla distanza di sette giri, dopo due bandiere rosse. La prima ha visto la “spettacolare” sbandata di Alex Lowes al “Cavatappi”, innescata dal contatto tra l’anteriore della GSX-R dell’inglese con il posteriore della ZX-10R di Loris Baz. La seconda è stata causata dalla caduta di Sylvain Barrier (BMW Motorrad Italia) sul rettilineo dei box a conclusione del secondo passaggio: fortunatamente, il francese è sempre stato cosciente e ha reagito subito agli stimoli con i primi esami che hanno rivelato una frattura con lussazione dell’articolazione subtalare sinistra.

Nonostante la manche spezzettata Sykes non si scompone ma deve ringraziare Melandri finito per terra all’ultima curva a conclusione del primo passaggio, mentre si trovava in testa alla corsa. Una caduta toccata anche a Davide Giugliano con la sua Ducati 1199 Panigale R che ha attraversato pericolosamente la ghiaia nei pressi del Cavatappi tornando in pista. Tutti i piloti che accorrevano sono fortunatamente riusciti ad evitare la moto numero 34, con il pilota romano che aveva fatto segnare il nuovo record della pista nel giro precedente. Rea centra il gradino più basso del podio al debutto assoluto su questa pista, concretizzato grazie ad uno spettacolare sorpasso ai danni di Elias. A quattro round dal termine, il secondo iride consecutivo di Sykes è sempre più vicino.

Risultati gara-1: 1. Melandri (Aprilia) 25 giri/90.250 km in 35’07.782 media 154.143 km/h; 2. Guintoli (Aprilia) 0.905; 3. Sykes (Kawasaki) 6.627; 4. Giugliano (Ducati) 13.574; 5. Elias (Aprilia) 13.855; 6. Rea (Honda) 15.575; 7. Haslam (Honda) 18.820; 8. Lowes (Suzuki) 20.184; 9. Baz (Kawasaki) 34.479; 10. Salom (Kawasaki) 37.463; 11. Canepa (Ducati) 45.440; 12. Barrier (BMW) 47.538; 13. Staring (Kawasaki) 49.750; 14. Guarnoni (Kawasaki) 55.420; 15. Camier (MV Agusta) 58.449; 16. Andreozzi (Kawasaki) 1’08.922; 17. Rizmayer (BMW) 1’17.853; 18. May (EBR) 1’18.084; 19. Ulrich (Honda) 1 Lap; 20. Morais (Kawasaki) 3 Laps; RT. Pegram (EBR); RT. Sebestyen (BMW); RT. Yates (EBR); RT. Laverty (Suzuki); RT. Davies (Ducati); SH. Iddon (Bimota) 48.321; SH. Badovini (Bimota).

Risultati gara-2: 1. Sykes (Kawasaki) 7 giri/25.270 km in 9’51.346 media 153.839 km/h; 2. Guintoli (Aprilia) 1.014; 3. Rea (Honda) 2.793; 4. Laverty (Suzuki) 3.681; 5. Elias (Aprilia) 4.165; 6. Baz (Kawasaki) 7.160; 7. Haslam (Honda) 7.331; 8. Salom (Kawasaki) 15.061; 9. Andreozzi (Kawasaki) 15.674; 10. Camier (MV Agusta) 17.015; 11. Guarnoni (Kawasaki) 18.338; 12. Staring (Kawasaki) 19.270; 13. Morais (Kawasaki) 20.040; 14. Pegram (EBR) 23.845; 15. Rizmayer (BMW) 25.592; 16. May (EBR) 26.688; 17. Ulrich (Honda) 31.893; RT. Giugliano (Ducati); RT. Melandri (Aprilia); RT. Canepa (Ducati); NS. Barrier (BMW); SH. Badovini (Bimota) 14.560; SH. Iddon (Bimota) 14.892.

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