La prima manche di Laguna Seca, spezzata in tre parti a causa di due bandiere rosse, regala una carrellata di emozioni e rischia di far prendere una decisa piega al Mondiale SBK. La vittima illustre di questo “spezzatino americano” è Sylvain Guintoli che stava dominando le prime due parti della corsa ma non è riuscito a confermarsi nella terza e decisiva fase. All’ottavo giro gara interrotta a causa della rottura di un air fence per la caduta di Danny Eslick, giovane pilota del team di Michael Jordan. Dopo quaranta minuti e distacchi azzerati si riparte ma dopo un gito le cadute di Canepa, Haslam e Hayden rompono un altro air fence.

Altra pausa e terza partenza segnata dal duello serrato tra Tom Sykes e Guintoli, ma il francese dell’Aprilia alla fine chiude quinto dietro a tutti i suoi rivali diretti per la corona iridata. Primo tra tutti Sykes, vincitore grazie a un ruggito a quattro giri dalla bandiera scacchi che gli ha permesso di mettersi dietro la BMW di Davies e l’Aprilia di Laverty, autore di due salti di posizione all’ultimo giro. Marco Melandri è solo quarto e la rincorsa mondiale del ravvenate si fa sempre più complicata.

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SBK Laguna Seca 2013: orari e dirette