Eugene Laverty vuole vendere cara la pelle fino alla fine e conquista a Jerez la sua seconda Superpole nel Mondiale SBK. Il giro perfetto del pilota irlandese gli ha permesso di precedere di un soffio Tom Sykes e con il crono di 1’40.620 di fissare il nuovo record della pista. Il pilota della Kawsasaki ha chiuso a soli sessantotto millesimi di secondo ma dimostra di non volersi risparmiare nonostante un Mondiale praticamente già in tasca.

L’ultima casella della prima fila la conqista per la terza volta consecutiva Davide Giugliano che precede un deluso e acciaccato Marco Melandri (un incidente domestico che gli ha causato una caviglia gonfia) e Sylvain Guintoli, che paga dazio dall’altra RSV4 ufficiale del compagno di squadra. Seconda fila per il padrone di casa Toni Elias con l’Aprila Red Devils che ha perso il controllo della moto alla curva 2 – scivolando senza conseguenze – a metà dell’ultima sessione.

Leon Camier, seppur ancora infortunato, ha chiso con un ottima settima posizione, davanti alla prima Ducati di Xavi Forés e alla Kawasaki di Mark Aitchison (Team Pedercini), alla migliore qualifica di sempre nella competizione. Benen anche Lorenzo Lanzi, dodicesimo con la 1098 e davanti a Badovini.

I tempi della Superpole:

1. Laverty (Aprilia) 1’40.620 media 158.140 km/h; 2. Sykes (Kawasaki) 1’40.668; 3. Giugliano (Aprilia) 1’40.839; 4. Melandri (BMW) 1’40.930; 5. Guintoli (Aprilia) 1’40.958; 6. Elias (Aprilia) 1’41.347; 7. Camier (Suzuki) 1’41.837; 8. Fores (Ducati) 1’42.215; 9. Aitchison (Kawasaki) 1’42.500; 10. Davies (BMW); 11. Parkes (Yamaha); 12. Lanzi (Ducati); 13. Badovini (Ducati); 14. Sandi (Kawasaki); 15. Fabrizio (Honda); 16. Barrier (BMW); 17. Haslam (Honda); 18. Cluzel (Suzuki); 19. Neukirchner (Ducati); 20. Iannuzzo (BMW).

photocredit: Atti Lauro