Era uno di quei piloti che non aveva mai visto la pista. Eppure il leader del Mondiale SBK Tom Sykes ha ottenuto la settima Superpole (su 11 round) all’Intercity Istanbul Park confermando la sua netta superiorità sul giro lanciato: il pilota inglese della Kawasaki sfrutta al meglio le condizioni di asciutto e di cielo terso dopo la pioggia scesa in mattinata che aveva limitato il lavoro di piloti e team. Le condizioni della pista hanno permesso ai piloti di abbassare nettamente i tempi ma stavolta Sykes ha avuto un brutto cliente come Sylvain Guintoli (Aprilia) che ha fatto vivere un finale elettrizzante.

Il principale rivale per il titolo, nonostante un ultimo intertempo straordinario, si è fermato a soli ventidue millesimi dal britannico. Prima fila storica per Davide Giugliano (Althea Racing Aprilia) che ha avuto la meglio sulla RSV4 ufficiale di Eugene Laverty, incapace di ripetere il tempo fatto segnare in Superpole 2 che lo avrebbe catapultato in top-3. Stupisce un altro pilota della casa di Noale: il catalano Toni Elias, al suo debutto in SBK, ha chiuso con un gran sesto posto con soli 6 decimi di ritardo dal pole-man. Dietro Elias troviamo Jules Cluzel (FIXI Crescent Suzuki) e le due BMW di Marco Melandri e Chaz Davies. Il ravennate era particolarmente atteso ma sarà sicuro protagonista nelle due manche di domenica.

Una gara decimata dai tanti infortuni occorsi nelle prime libere: mancheranno Carlos Checa (frattura dello scafoide del polso sinistro), Max Neukirchner, Leon Camier e Loris Baz con quest’ultimo nemmeno sceso in pista per i postumi della botta del Nurburgring. A portare l’unica Ducati in pista ci proverà Ayrton Badovini nonostante uno stiramento dei legamenti della caviglia sinistra. La SBK fa i conti con il minimo storico di 16 partenti (comprese le due wild card locali).

Paolo Sperati su @Twitter e @Facebook