La SBK a Imola ha visto il Ducati Aruba.it Racing Team affrontare un weekend di alti e bassi. Dopo la splendida Superpole di sabato, Davide Giugliano è salito sul podio in gara 1, al terzo posto, prima di chiudere la seconda manche in quarta posizione. Un ottimo risultato considerando lo sforzo fisico ed i tre mesi di inattività: “Sono molto contento del podio, che a livello personale, vale come una vittoria - ha detto Davide -. Dopo la prima parte della prima manche ero già stanco e nella seconda parte ho sofferto molto; non avrei potuto fare di più. Ero indeciso se fare la seconda manche o no perché ero veramente sfinito, ma grazie al supporto della Clinica Mobile ed al sostegno di tutti i miei tifosi, ho potuto chiudere anche la seconda gara, in quarta posizione”.

SBK Imola 2015, Giugliano fiducioso per il futuro

E domenica si corre a Donington: “E’ stato un weekend importante che ci ha fatto capire che possiamo combattere in ogni singola gara per le posizioni di vertice. Abbiamo una moto molto performante e, una volta che sarò tornato in forma, so che potremo essere ancora più competitivi. Non è stato per niente facile correre oggi ed è stato possibile soprattutto grazie al grande aiuto che il team, la mia famiglia e il Prof. Fabio Catani dell’ospedale Policlinico di Modena, mi hanno dato in questi mesi. Quindi voglio ringraziare tutti quelli che mi hanno dato supporto e anche i tanti tifosi che sono venuti a guardare le gare qui a Imola“.

SBK Imola 2015, giornata nera per Davies

Per Chaz Davies invece è stata una giornata da dimenticare, con due stop dovuti a problemi tecnici. Al settimo giro ha superato Jonathan Rea per posizionarsi terzo ma purtroppo quasi subito dopo un problema tecnico lo ha costretto ad uscire di pista e purtroppo non è stato in grado di continuare la sua gara. In gara-2 un altro problema lo ha costretto a fermarsi nel corso del 15esimo giro: “Ovviamente è stata una giornata nera, avevamo la possibilità di per poter fare due buone gare qui oggi e invece torniamo a casa senza nulla in mano. In gara 1 un problema tecnico mi ha fermato e speravo quindi di potermi rifare in gara 2. Purtroppo subito dopo pochi giri della seconda manche, ho avvertito che c’era qualcosa che non andava sulla moto. Usavo la seconda moto ovviamente e ho dovuto modificare qualche setting con i pulsanti all’inizio, dopodiché la moto sembrava un po’ più fluida. Però poi ho cominciato ad avere altri problemi, mi è scivolato il piede dalla pedana e mi sono accorto che c’era una leggera perdita di olio, ho cercato di prestare attenzione e speravo che non peggiorasse per finire la gara ma non è stato possibile”.