L’azienda americana EBR si ritira dal Mondiale Superbike. Questa è stata la decisione, ufficializzata da Larry Pegram, pilota e gestore delle attività sportive della scuderia – nata dalle ceneri della Buell – che ha scosso il panorama della Superbike. A rimanere a piedi, oltre ad una trentina di dipendenti del team, è il pilota genovese Nicolò Canepa, che all’età di 25 anni si ritrova vittima di un fallimento e senza una moto con cui gareggiare.

La produzione nello stabilimento di East Troy, in Wisconsin, era stata sospesa e di conseguenza più di 100 operai, che lavoravano allo stabilimento, furono lasciati a casa. Stessa storia per la base italiana, situata a Verdello, vicino Bergamo, dove una trentina di operai hanno perso il posto di lavoro. L’EBR produceva moto sportiva e la due ruote di punta della sua, seppur modesta, produzione era la 1190RX con motore bicilindrico Rotax schierata proprio nel Mondiale di Superbike.

Il team americano aveva regolarmente gareggiato ad Assen ma non aveva dato nessun tipo di garanzia sul suo proseguimento della stagione. La, ormai, ex squadra di Nicolò Canepa ha sempre avuto un brutto andamento nel Mondiale anche se quest’anno si era cominciato a vedere qualche discreto risultato, grazie anche alla coppia Pegram e Canepa. I due, infatti, sono riusciti ad entrare per ben tre volte nella zona punti, l’ultima proprio nel gran premio olandese dove il pilota genovese è riuscito a piazzarsi quindicesimo  in Gara 1.  Con questo “fallimento” gli iscritti al Mondiale scendono a 22.