Non è stato certo il weekend perfetto per Max Biaggi, quello della Malesia, il Corsaro ha ottenuto un grandissimo podio in gara 1, sfruttando tutta la sua esperienza; ma poi, in gara 2, è finito per terra alla prima curva per via di un contatto con Tom Sykes.

E dire che era partito meglio di tutti al via del secondo appuntamento di Sepang. “Ero entrato per primo alla prima staccata, poi Davies si è infilato all’interno, quindi ho dovuto rialzare leggermente la moto e all’esterno c’era Sykes. Non so dove volesse andare, ma ci può stare: ci siamo toccati e la mia moto è subito scivolata davanti”.

Purtroppo, dopo il contatto l’Aprilia numero 3 non era più in grado di proseguire. “La moto non selezionava più le marce, inoltre la leva del freno era tutta storta, quindi mi sono dovuto fermare. Peccato perché avevo fatto una bella partenza ed ero convinto che in questa gara mi sarei potuto avvicinare un pochino ai migliori”.

Insomma, nonostante i suoi 44 anni e la lunga inattività, Biaggi poteva conseguire un risultato straordinario, quindi è comprensibile che sia dispiaciuto per l’epilogo della seconda gara. “Quando finisce tutto così alla prima curva è sempre un peccato, perché viene gettato all’aria il lavoro di giorni. Qui siamo sempre nel box a guardare i dati per cercare di capire dov’è che si può migliorare. E’ un lavoro che ti fa perdere dieci anni di vita, che poi riacquisti appena fai un risultato come quello di stamattina. Peccato perché avrei voluto chiudere con una bella gara, ma ormai è andata così: ci sta un contatto e non me la prendo con nessuno assolutamente”.

Insomma, l’avventura del pilota romano non può finire così, o forse si. “Fare qualcosa come in quei film dove alla fine esce la scritta continua? Stavolta non credo”. D’accordo, forse al momento non è così deciso a darsi un’altra occasione per cercare di ambire alla vittoria, oggi possibile in gara 2, ma è chiaro che, visti i risultati, più avanti Max potrebbe tornare in pista per riscrivere di nuovo la storia del motociclismo.