Inizia in salita la stagione di Davide Giugliano, costretto al forfait per il round di apertura del Mondiale SBK 2015 a Phillip Island. Vittima di un highside che gli ha fatto perdere gran parte del test, il pilota romano dell’Aruba.it Racing – Ducati Superbike Team è stato trasferito al Alfred Hospital di Melbourne dove una TAC ha purtroppo rivelato due fratture alle vertebre L1 e L2. Il 18 febbraio Giugliano è stato dimesso ma la prognosi finale dei medici lo costringerà a tre mesi di stop: il numero 34 di Borgo Panigale avrà bisogno di 90 giorni prima di tornare in sella. Rientrerà in Italia lunedì dove verrà visitato da altri specialisti che lo seguiranno poi durante tutto il corso del suo recupero con screening mensili.

SBK Australia 2015, Giugliano out tre mesi

Durante i test la squadra italiana ha lavorato con grande impegno alla ricerca del miglior assetto per le Ducati Panigale R. Sia Davies che Giugliano, prima della sua caduta, hanno fatto registrare dei tempi molti veloci durante le sessioni di prove: “Non sarà facile affrontare le prime due manche della stagione da spettatore. E’ un vero peccato perché’ mi sentivo a mio agio con la moto ed il lavoro di sviluppo cominciato qui stava andando molto bene. Che dire, fortunatamente le mie condizioni fisiche non sono così gravi e questa è la cosa più importante. Purtroppo dovrò saltare la gara di Phillip Island”.

SBK Australia 2015, il ritorno di Bayliss

L’Aruba.it Racing – Ducati Superbike Team, pur non avendo previsto in un primo momento la sostituzione del pilota romano, ha voluto accettare la richiesta di Troy Bayliss, che desiderava partecipare alla gara Superbike di Phillip Island, in celebrazione del venticinquesimo anno di gare SBK sul circuito di Phillip Island: “Sono molto orgoglioso di sapere che sarà proprio Troy a sostituirmi in questa gara – ha continuato Giugliano -. E’ un grande campione e l’ho sempre ammirato. Spero che si trovi subito a suo agio con il setup che abbiamo preparato insieme al Team in questi ultimi mesi di lavoro”.