E’ tempo di novità, di cambiamenti e di addii, anche in casa Ducati Aruba.it, uno dei team principali del Campionato Superbike. Partiamo dalle novità, la presentazione del Team è avvenuta in una nuova location rispetto agli scorsi anni. La squadra italiana, infatti, ha tolto il velo alle proprie moto non più ad Arezzo, ma a Ponte San Pietro in provincia di Bergamo, sede del nuovissimo data center di Aruba.it, che è stato inaugurato per la prima volta nello scorso mese di ottobre. Quello che non cambia però è la voglia di vincere di questa squadra, un obiettivo rincorso durante tutte le stagione e che finora non è mai arrivato. Le ambizioni per il 2018 sono consolidate e a sottolinearlo è proprio Stefano Cecconi, Amministratore Delegato di Aruba.it, che alza l’asticella rispetto al secondo posto di Chaz Davies del 2017: “La stagione scorsa la possiamo giudicare positiva, sotto alcuni punti di vista, perché Chaz Davies è riuscito a concludere col secondo posto nella classifica generale, e perché Marco Melandri è tornato alla vittoria con il successo a Misano. Però, visto da un’altra parte, il risultato ottenuto è stato raggiunto con molta sofferenza, che pensavamo di non avere, dato il modo in cui avevamo terminato la stagione 2016. Quindi per il 2018 vogliamo fare quel passo in avanti che finora non siamo riusciti a fare. Siamo sicuri di poterci riuscire perché abbiamo dei piloti e un team motivati e competenti, mentre la sinergia con Ducati è perfetta“.

Le novità e cambiamenti non si fermano qua, perché il campionato Superbike vede una rivoluzione del regolamento in vista del 2018, un fattore che crea una certa apprensione in Casa Ducati, come ha sottolineato il Direttore Tecnico di Ducati, Luigi Dall’Igna: “Il cambio di regolamento è arrivato un po’ un ritardo, ed ha visto nel motore il cambiamento più importante. E’ lì che ci siamo concentrati per migliorarlo, per rendere più efficace il suo regime rotativo, che è stato abbassato. Abbiamo forse patito più noi questa modifica rispetto alla concorrenza, siamo corsi ai ripari, anche se ancora non abbiamo portato in pista tutto quello che serve per essere a posto. Vedremo nei prossimi test di Phillip Island se quello che abbiamo studiato riesce a migliorare complessivamente il funzionamento del motore. Abbiamo comunque lavorato anche sulla ciclistica e sull’elettronica, anche se il regolamento Superbike è molto restrittivo da questo punto di vista e non possiamo fare stravolgimenti, specialmente in termini di ciclistica“. Dall’Igna non si dà comunque per vinto e specifica che l’obiettivo di Ducati è la vittoria: “Dopo molti anni in cui siamo arrivati secondi, abbiamo la voglia e l’ambizione di puntare alla vittoria nel mondiale, perché il nome Ducati lo pretende“.

Nella categoria degli addii non è trascurabile il canto del cigno della grande protagonista, la Ducati Panigale R che nel 2018 competerà per l’ultima volta, per lasciare spazio alla Ducati V4 nel 2019. Sarà l’ultima grande chance per la bicilindrica di laurearsi campione del mondo, un’occasione che il Team Aruba.it e Ducati non vogliono assolutamente lasciarsi sfuggire. Quindi nonostante la prossima messa in congedo della Panigale R, essa nel corso dell’anno riceverà i gusti sviluppi per poter realizzare il sogno iridato e per battere la concorrenza della Kawasaki. Per vincere il campionato il compito è affidato a due piloti talentuosi, esperti e agguerriti: Chaz Davies e Marco Melandri, ma non saranno gli unici.

Il pilota gallese, Chaz Davies, è il veterano di Ducati e questo sarà il suo quinto anno in sella alla Panigale R, una compagna dalla quale sarà difficile separarsi e con la quale sarebbe bello concludere con il titolo mondiale: “Ho un legamento del ginocchio lesionato, è un recupero lungo ma sto migliorando ogni giorno, quando si abbasserà la visiera della prima gara sarò prontissimo. Corro da cinque stagioni con questa moto, mi dispiacerà un po’ mandarla in pensione, ma la V4 sarà un grande passo in avanti per Ducati, sarà eccitante per tutti. Adesso però siamo concentrati solo sulla due cilindri, che merita di vincere”.

Marco Melandri è tornato lo scorso anno a correre nel mondiale SBK dopo quasi due anni di stop. Il rientro è stato positivo, con 13 podi complessivi e la vittoria di Misano davanti al suo pubblico. In vista del 2018 le aspettativa si innalzano, ma Macho ha uno spirito combattivo e non vede l’ora di scendere in pista: “Lo scorso anno è stato eccezionale, ma non è stato facile perché dopo un periodo di pausa, ripartire ti lascia qualche dubbio. Quest’anno ho più esperienza sulle spalle, una grande squadra a supportarmi e una grande azienda. Sono più consapevole dei miei mezzi, sto bene fisicamente e non vedo l’ora di misurarmi in pista. Saremo una bella squadra“.

L’ultima novità riguarda il componimento della squadra piloti, che nelle gare europee sarà completata da una terza Ducati Panigale R, quella di Michael Ruben Rinaldi, campione del campionato Superstock nel 2017, proprio con il Team Aruba.it Ducati. Appuntamento per il primo weekend di corse il 23-25 febbraio prossimi, nel quale Ducati non si farà trovare impreparata per tornare a vincere nella campionato dove regna incontrastata in termine di titoli, ma nel quale non trionfa dal 2011 con Carlos Checa. Sarebbe un bel modo per dire addio alla Panigale R.