Il mondiale di Superbike ha preso il via una settimana fa sul circuito di Philip Island, in Australia, riuscendo a regalarci tanto spettacolo e altrettante emozioni. Sentimenti positivi che sono, però, molto lontani da quelli provati da Ayrton Badovini e dello spagnolo Toni Elias dopo essere stati protagonisti, in negativo, di uno spiacevole dramma sportivo. Nello specifico, il Team JR, formazione della Repubblica Domenicana, dopo aver stretto una collaborazione con BMW e dopo aver ingaggiato il pilota biellese, Badovini, e l’ex iridato della Moto2, Elias, sembra sparita senza dare più notizie.

Il Team domenicano, aveva prenotato quattro moto e preso in affitto il reparto corse di Rosenheim, salvo poi sparire nel nulla. L’impegno preso da JR è di diversi milioni di euro ma, come affermano dalla BMW : “i bonifici promessi non sono mai arrivati”. Non più di qualche settimana fa, il team fantasma, aveva dichiarato che ci sarebbe stato uno slittamento per motivi tecnici e che avrebbe saltato la prima tappa del calendario, ovvero l’Australia, per poi esserci al Chang International Circuit, in Thailandia, ma a quanto pare non ci saranno nemmeno questa volta e probabilmente nemmeno per il resto della stagione di SBK.

Una storia triste che fa male al motociclismo e allo sport in generale. L’affare sembra saltato definitivamente e le due vere vittime di questa situazione sono i due piloti, Badovini ed Elias. Il biellese non vedeva l’ora di correre in SBK dopo aver dominato in Superstock, vincendo nove delle dieci gare a disposizione, mentre lo spagnolo aveva proprio bisogno di rimettersi in gioco in un’altra competizione mondiale.