I test ufficiali di Phillip Island, alla vigilia dell’esordio del Mondiale, danno subito una chiara indicazione: dopo la giornata di lunedì chiusa con la Suzuki al comando (CLICCA QUI PER SAPERNE DI PIU’), sono ben 10 i piloti racchiusi in soli 8 decimi. Nel pomeriggio Eugene Laverty ha fatto di nuovo segnare il miglior tempo di sessione ma il campione del mondo Tom Sykes ha sfiorato il record della pista in mattinata con 1’30.239, andando a soli cinque millesimi dal giro record di Checa. La ZX-10R del pilota inglese è stata anche fermata da un problema tecnico sul finire di sessione in ingresso alla curva 1.

La Suzuki conferma la sua competitività piazzando due piloti nella top 3: Laverty precede il compagno di squadra Alex Lowes che stupisce ancora visto che, nella sua prima a Phillip Island, ha migliorato il suo tempo di oltre un secondo. In crescita anche Marco Melandri (Aprilia) e Davide Giugliano (Ducati) che entrano nei cinque e accusano poco più di due decimi da Sykes. L’altro pilota Kawsaki, Loris Baz, è sesto nonostante due cadute fortunatamente senza conseguenze. Sylvain Guintoli, trionfatore di gara1 dello scorso anno, pare in buone condizioni fisiche e ha messo 92 giri a referto centrando la settima posizione finale davanti alla coppia Honda formata da Leon Haslam e Jonathan Rea, che paga circa mezzo secondo dal miglior tempo di Sykes.

Tra le EVO la più veloce si conferma quella del genovese Niccolò Canepa (Althea Racing), undicesimo. Michel Fabrizio (Iron Brain Kawasaki SBK), protagonista sfortunato di una caduta lunedì, è rimasto a riposo precauzionale nonostante gli esami non abbiano rivelato alcun infortunio. Peggio è andata aal Campione STK1000 Sylvain Barrier (BMW) che ha riportato una microfrattura al bacino e difficilmente sarà al via del primo round della stagione. In dubbio anche il rookie Jeremy Guarnoni (MRS Kawasaki) che ha riportato una possibile frattura alla clavicola sinistra a seguito di una caduta alla curva 2.

I tempi combinati:
1. Sykes (Kawasaki) 1’30.239 (media 177.329 km/h);
2. Laverty (Suzuki) 1’30.513;
3. Lowes (Suzuki) 1’30.528;
4. Melandri (Aprilia) 1’30.579;
5. Giugliano (Ducati) 1’30.644;
6. Baz (Kawasaki) 1’30.757;
7. Guintoli (Aprilia) 1’30.766;
8. Haslam (Honda) 1’30.798;
9. Rea (Honda) 1’30.813;
10. Davies (Ducati) 1’31.087;
11. Canepa (Ducati) 1’31.373;
12. Elias (Aprilia) 1’31.441;
13. Salom (Kawasaki) 1’32.008;
14. Foret (Kawasaki) 1’32.780;
15. Corti (MV Agusta) 1’32.858;
16. Morais (Kawasaki) 1’32.895;
17. Guarnoni (Kawasaki) 1’32.897;
18. Barrier (BMW) 1’32.997;
19. Andreozzi (Kawasaki) 1’33.205;
20. Scassa (Kawasaki) 1’33.960;
21. Fabrizio (Kawasaki) 1’34.314;
22. Toth (BMW) 1’34.750;
23. May (EBR) 1’34.807;
24. Yates (EBR) 1’36.662;
25. Sebestyen (BMW) 1’42.242.

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