Iprimi successi della storia al Team BMW Motorrad Motorsport sono arrivati per merito di Marco Melandri (foto by InfoPhoto) che ha anche ricoperto il ruolo di sfidante al titolo mondiale e si appresta ad affrontare il 2013 con il nuovo progetto sportivo per la casa dell’elica.Il BMW Motorrad GoldBet SBK Team infatti, pur mantenendo il supporto ufficiale per lo sviluppo dell’elettronica e del motore, verrà gestito dall’Italia invece che dalla Germania.

La BMW S 1000 RR ufficiale ha un gran potenziale ma anche alcuni limiti:“Penso che la nostra sia una moto molto buona ma il margine per farla funzionare al meglio e per ottenere il miglior feeling è molto piccolo. Quando la situazione è ideale è facile da guidare e riesci ad essere veloce. Quando qualcosa non in maniera perfetta ti ritrovi a volte a lottare con la moto. Questo è il fattore sul quale dobbiamo lavorare maggiormente, ovvero il rendere la moto più semplice da utilizzare. Eravamo al corrente di questo prima della scorsa stagione e lo siamo ancora. Il primo anno era fondamentale quali erano le priorità riguardanti la moto e direi che le aspettative sono state ampiamente superate”.

La 4 cilindri tedesca necessita ancora di costanza di rendimento nel Mondiale SBK. Il terzo posto finale e le sei vittorie di gara dello scorso anno non bastano ma il mancato raggiungimento del titolo non toglie credito alle ambizioni del team: “Penso che ogni singolo fattore faccia parte del pacchetto. Il pilota, la squadra, la moto e l’azienda presi tutti assieme. Il pilota può essere considerato al vertice ed il suo compito è quello di stimolare e spingere la squadra, oltre che dare le giuste informazioni. Il team deve quindi fare in modo che l’azienda capisca le informazioni e faccia il necessario sulla moto. E’ tutto lavoro di squadra. Presi singolarmente il pilota, la squadra o la casa costruttrice non sono in grado di fare questo”.