Che c’entra la crisi economica con la Formula 1? Tantissimo visto che per prendere parte al Circus le squadre devono sostenere molti costi. Un’eventualità che porta molti manager a prediligere piloti anche meno bravi ma con sponsor più generosi.La Sauber è una piccola squadra ma ha trovato una miniera d’oro che si chiama Sergio Perez. Il pilota messicano con gli errori e l’incapacità di sferrare la zampata decisiva ad Alonso ha dimostrato di essere ancora un campione acerbo, ma il suo secondo posto vale tanto adesso.

La Sauber, infatti, ha lasciato la Malesia colma di soddisfazione. La vittoria arriva alla fine di un periodo un po’ buio per la squadra che quest’anno è stata abbandonata dalla BMW. La rottura dell’accordo con il partner bavarese, ha determinato anche una “crisi finanziaria”.

La Sauber, spiega Peter Sauber, ha avuto delle difficoltà a trovare degli sponsor generosi e l’opera diplomatica svolta da Peter Sauber in persona e da Monisha Kalenborn il CEO della Saubuer, non è servita a molto.

Adesso, invece, dopo il secondo posto di Perez a Sepang, la squadra svizzera è ritornata alla carica, anzi sono gli sponsor ad essersi fatti sotto. La Sauber è quarta nella classifica costruttori con 30 punti. Perez è stato provvidenziale per l’immagine della squadra.