Con quella mania di grandeur che li contraddistingue i francesi chiamano il Salone dell’Auto di Parigi “Mondial de l’Automobile” ma bisogna ammettere che in particolare l’edizione che si apre in questi giorni ha tutte le caratteristiche per meritarsi il titolo.
Non solo per il numero record di visitatori che due anni fa hanno raggiunto i 1,2 milioni (ha cadenza biennale per l’alternarsi con la rassegna di Francoforte) ma per le numerose novità e anteprime che verranno presentate sugli stand e per le linee di tendenza che saranno evidenziate.
Sono infatti un centinaio, tra vetture pronte alla produzione e concept car, le anteprime attese che spaziano in tutti i segmenti di mercato ed esplorano le più avanzate tecnologie disponibili e quelle di un futuro più o meno prossimo e ricco di promesse.
A Parigi sono molto attive le case europee che si prendono una decisa rivincita nei confronti dei produttori orientali con un match tra francesi e tedeschi molto interessante con il gruppo Fiat finalmente propositivo.

Si affilano quindi le armi nei padiglioni di Porte de Versailles e i padroni di casa si lanciano in una serie di proposte molto innovative sul piano della tecnologia, con al centro la sfida raccolta e coordinata dallo Stato francese di arrivare entro il 2020 a costruire (e vendere) una vettura capace di percorrere 2 lt/100km con solo 2 litri di carburante. Sembra un traguardo lontano ma i prototipi di Peugeot con la 208 HYbrid Air 2L e Citroen C4 Cactus Airflow 2L lo hanno già raggiunto e addirittura Renault Eolab scende fino a 1 lt/100 km. Un progetto ambizioso e molto interessante anche per la capacità tipica dei francesi di coinvolgere gli istituti di ricerca e la filiera industriale nazionale coinvolti nello sviluppo del programma.
Un’altra novità transalpina riguarda Citroen che fa diventare DS un marchio indipendente con il compito di rappresentare la Casa all’interno dei brand premium per il gruppo PSA; per l’occasione la concept Divine DS illustra i contenuti e la filosofia di questa nuova linea di prodotti.

Creare una top ten ideale delle novità è veramente difficile, ma sono sicuramente da vedere, citate in ordine alfabetico, Jaguar XE, Land Rover Discovery Sport, Mercedes AMG GT, Mini 5 porte, Opel Corsa, Renault Espace, Smart fortwo e forfour, Suzuki Vitara, Volvo XC90 e per chiudere Fiat 500 X.

L’Italia proprio con questo modello gioca da protagonista, con una crossover sportiva nata dalla piattaforma comune della Jeep Renegade appena presentata e costruita negli stabilimenti di Melfi, primo segnale del rilancio del Gruppo nazionale. A tener alti i nostri colori però c’è sempre la Ferrari che mostra la 458 Speciale A (che significa Aperta) ed è la spider più potente e veloce mai costruita a Maranello con i suoi 605 CV. Saranno solo 499 gli esemplari disponibili per i collezionisti.

Al Mondial si conferma poi la grande voglia del pubblico per i SUV ed i crossover e lo si vede anche nell’elenco delle top ten che abbiamo proposto. Ce ne sono di tutte le taglie e misure a partire dalla Volvo XC90 che diventa anche una sorta di manifesto sulla tecnologia a bordo con tutti i sistemi di sicurezza e di assistenza alla guida presenti. Un segmento così interessante da spingere Renault a cambiare radicalmente la Espace abbandonando l’area delle monovolume; in questo settore sono da segnalare anche Kia Sorento, la BMW X6, la Honda HRV, la Toyota C-HR la Mitsubishi Outlander Sport e la Peugeot Quartz, queste ultime come concept.

Altro tema interessante in forte evidenza è l’arrivo massiccio delle motorizzazioni ibride nei listini. Toyota ha fatto strada e mantiene l’iniziativa con la FCV alimentata ad idrogeno che è pronta per la vendita anche in Europa e c’è molta curiosità sui prezzi che si dicono attorno ai 50.000 euro. Adesso però il suo monopolio è attaccato da tutti i grandi costruttori che si sono rapidamente accodati. Danno il buon esempio nientemeno che Porsche con la Cayenne E-Hybrid plug-in e la Mercedes S500 Hybrid, modelli top dove è più facile fare tecnologia avanzata e ricavare profitti e immagine; presto però arriveranno modelli più piccoli e di grande diffusione utili per la sempre più attenta ed efficace difesa dell’ambiente. Insomma “Parigi val sempre un Salone”.